Dans le cadre de sa mission de promotion du Fair-Play, le Panathlon Wallonie-Bruxelles lance la 19ᵉ édition de son concours d’expression artistique sur le Fair-Play.

Ce concours vise à sensibiliser et conscientiser la société à l’importance du Fair-Play dans le sport, l’enseignement et la citoyenneté, ainsi qu’aux valeurs positives qu’il véhicule, en invitant chacun à réaliser une œuvre sur cette thématique.

Que vous soyez un grand artiste ou un amateur, ce concours est fait pour vous !

En solo ou en équipe, donnez vie à votre créativité autour du Fair-Play.

Exprimez votre talent et illustrez le Fair-Play !

Toutes les techniques sont acceptées : dessin, peinture, digital, chant, danse… Laissez libre cours à votre imagination !

 Inscrivez-vous dès maintenant en remplissant ce formulaire 

https://www.panathlon.be/le-concours-darts-graphiques-2025/ 

 Vous avez jusqu’au 6 juin 2025 pour participer ! Alors, à vos pinceaux, crayons, tablettes et micros… Créez, osez et tentez votre chance ! 

Silvia Camporesi, neues Mitglied des Panathlon Clubs Bruxelles EU, hat von Präsident Giovanni Malagò das Ehrendiplom des CONI erhalten. Diese Anerkennung würdigt ihre Kompetenz und Professionalität in hochaktuellen Themen, die eng mit den ethischen Werten der panathletischen Bewegung verbunden sind.  

Das Diplom verdient sie gleichzeitig mit dem zweiten Preis für den technischen Bereich an Erzählungen für ihr Essay: “(Un)günstig starten: Bionische Körper und Genetisch Veränderte Athleten”.

Das in der Sammlung Icaro von Fandango veröffentlichte Buch befasst sich mit einigen der heissesten Themen der Sportethik, darunter dem genetischen Doping, der Beteiligung der nicht-binären Köper in der Kategorie Damen, dem Problem der Hilfstechnologien zwischen Behinderung und Superfähigkeit. 

Silvia Camporesi ist Bioethikerin für Sport und hat eine interdisziplinäre Ausbildung in Biotechnologie und Medizinphilosophie genossen. Sie ist ordentliche Professorin für Ethik und Sportintegrität an der Königlichen Universität Leuven in Belgien, wo sie als Ko-Direktorin von iCERIS, dem interdisziplinären Zentrum für Ethik, Regelung und Integrität im Sport, und als Master in Sports Integrity and Ethics tätig ist.

Seit 2021 gehört sie der Gruppe Fachleute und Berater für Ethik der Internationalen Anti-Doping-Agentur (WADA) an. Ebenfalls ist sie an einem innovativen Projekt (MAISI / DAISI) in Zusammenarbeit mit belgischen Universitäten beteiligt, das beabsichtigt, ein Network von jungen Studenten einzurichten, die sich für die bereits von PI verabschiedete Sportethik einsetzen. 

 

 

 

 

Concorso Fotografico Internazionale 

medportfoliophotoSPORTcontest.2025

PREMIO “EUGENIO GUGLIELMINO” 

 

 L’Associazione Culturale Aps Mediterraneum organizza in collaborazione con la direzione artistica del Med Photo Fest 2025, festival dedicato alla Fotografia d’Autore la cui XVII edizione internazionale si svolgerà nel prossimo autunno a Catania e in altre località della Sicilia orientale, con il Patrocinio del PANATHLON

INTERNATIONAL Distretto Italia / Area 09 Sicilia / Catania e con l’adesione dell’Archivio Fotografico MEDITERRANEUM COLLECTION, la seconda edizione del concorso fotografico internazionale

regolamento e entry form medportfoliophotosportcontest.2025

 

 

 

Catherine Debrunner und Floorball Thurgau gewinnen «Thurgauer Sportpreis 2025»

Die Para-Leichtathletin Catherine Debrunner und das Unihockey-Team Floorball Thurgau sind die Gewinner beim «Thurgauer Sportpreis 2025». Sie wurden am Freitagabend im Pentorama in Amriswil ausgezeichnet, wo auch die Eiskunstläuferin Livia Kaiser als „Newcomerin des Jahres» und Ernst Gerber als «Sportförderer des Jahres» geehrt wurden.

Bis am 27. Januar konnte gewählt werden beim «Thurgauer Sportpreis 2025» - am Freitag nun wurden die Sieger gekürt. Moderiert wurde die 45. Feier dieser Art wiederum von TV-Moderator Jann Billeter, der mit grossem Fachwissen die Sportlerinnen und Sportler interviewte. 

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Le Panathlon Club honore les sportives vauclusiennes

Pour la première fois les Jeux olympiques et paralympiques  affichaient à Paris une parfaite parité chez les athlètes.

Une bonne raison pour le Panathlon Club d'Avignon de consacrer les Trophées 2024 du Fair-play et du mérite aux femmes . 

El Panathlon Club Lambayeque Perú, realizamos la Gala Élite del deporte, arte y cultura evento planificado para este primer semestre del año.

Se premió a los deportistas que lograron medallas en el 2024 y a los profesionales dentro del ámbito cultural. También entregamos tres sillas de ruedas a personas de bajos recursos y 01 instrumento musical al colegio nacional de alto rendimiento.

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Il 26 novembre Conviviale del Panathlon Club Milano, dedicata al fumetto e lo sport. È stato presentato il libro "Non sono stato io", scritto da Gianni Bono e Raffaele Mangano. Il volume racconta il mistero nato attorno ad Angelo Zarcone, il primo illustratore di Diabolik, noto come "il Tedesco". Zarcone realizzò il volto iconico del Re del Terrore per poi sparire improvvisamente, lasciando un enigma irrisolto che dura da oltre sessant’anni.

Alla serata, introdotta dal presidente del Panathlon Club Milano, Simonpaolo Buongiardino, erano presenti Raffaele Mangano, coautore del libro, e Mario Gomboli, amministratore delegato di Astorina e figura chiave nella lunga storia editoriale di Diabolik. Durante l’evento, Buongiardino ha ricordato il legame personale che univa lui, Mangano e Gomboli, compagni di scuola al Liceo Scientifico Volta di Milano. 

Mario Gomboli ha ripercorso la sua lunga collaborazione con Diabolik, a cui tornò nel 1999 con un ruolo di leadership come sceneggiatore e poi amministratore delegato di Astorina. Gomboli ha firmato circa un terzo delle oltre 960 storie pubblicate, rappresentando la continuità, fedele alla visione originale delle sorelle Angela e Luciana Giussani. Ha sottolineato l’importanza del lavoro delle Giussani, che con Diabolik non solo introdussero un genere nuovo, ma segnarono profondamente l’immaginario collettivo, raggiungendo tirature di 300.000 copie.

Mangano ha approfondito l'idea del libro «Non sono stato io», esplorando le ipotesi e le ricerche che circondano la misteriosa figura di Angelo Zarcone. Il volume, arricchito dalla copertina di Guido Scarabottolo, rappresenta un tributo alla storia e ai personaggi che hanno contribuito al successo di Diabolik. Il libro riaccenda l’interesse per questa figura enigmatica, (tanto che sono usciti nuove indiscrezioni) il cui contributo iniziale ha dato vita a un personaggio diventato un’icona senza tempo.

(Il presidente Buongiardino si è presentato con gli occhi di Diabolik e queste parole accattivanti di Gomboli) 

«Ricordo quando, usciti di teatro dopo aver assistito a uno spettacolo di magia, puntualmente Alfredo Castelli mi spiegava i trucchi dell’illusionista. E io ci rimanevo male, perché un mistero svelato comporta sempre una dose di amarezza.

Per questo quando Gianni Bono mi chiamò per dire di aver rintracciato Angelo Zarcone, onestamente sperai si trattasse del solito equivoco, dell’ennesimo caso di omonimia. Invece era davvero arrivato alla fine della sua pluridecennale ricerca: aveva accumulato prove inconfutabili supportate da inediti documenti ed era pronto a pubblicare in un documentatissimo saggio. A quel punto scattò in me la “sindrome da segreto svelato” di cui sopra: volevo davvero conoscere la verità sul disegnatore del primo numero di Diabolik? E lettori e fan del Re del Terrore avrebbero tratto soddisfazione o amarezza da quell’esauritivo saggio? Già immaginavo un titolo come La vera vita di Angelo Zarcone, equivalente de L’assassino è il maggiordomo per un romanzo giallo. Ma, leggendo le note di Gianni Bono, mi resi conto che la vita di Zarcone fosse davvero un romanzo, ne aveva il fascino, e allora si poteva usare quella formula per raccontarla. Ho la fortuna di avere per amico Raffaele Mangano, romanziere di lungo corso ma, soprattutto, persona curiosa di tutto ciò che è culturalmente anomalo. E il mondo del fumetto entra a buon diritto nella categoria. Così ho invitato a pranzo Bono e Mangano, ho fatto da catalizzatore perché le loro capacità si fondessero in un’opera ben equilibrata e poi mi sono chiamato fuori, per non disturbare il processo creativo.

Mi sento comunque in parte responsabile del risultato: a renderlo possibile sono stato io». Mario Gomboli - Direttore editoriale Astorina

Zwei Mal 80 Jahre – Grund genug für den Panathlon Club Innsbruck die beiden langedienten Funktionäre, dem langjährigen Präsidenten und nunmehrigen Past-Präsidenten Dr. Winfried Sponring und dem 1. Vizepräsidenten Univ. Prof. Dr. Günther Mitterbauer, zu gratulieren. Beide wünschten sich aber zum „Runden“ nicht eine reine Geburtstagsfeier mit endlosen Festreden und Würdigungen im „Clublokal Lavendel“ in Innsbruck, sondern ihren Persönlichkeiten entsprechend, eine Veranstaltung, die sich auch einem thematischen Schwerpunkt widmet.

Unter der Moderation von Panathlon-Präsident Mag. Bernhard Müssigang kam es zu einer Doppel-Conference der beiden Jubilare, warum sie überhaupt Sportfunktionäre geworden sind und was sie motiviert verschiedenste Funktionen in Vereinen, Verbänden und Klubs zu übernehmen. Und Jubilar Sponring verriet: „Ich wollte damals eigentlich nicht Präsident vom Panathlon Club Innsbruck werden. Da habe ich mir gedacht, ich gehe einfach nicht zur Generalversammlung. Dann haben sie mich in Abwesenheit trotzdem zum Präsidenten gewählt.“ Vizepräsident Mitterbauer verriet ein Geheimnis, was einen Sportfunktionär erfolgreich macht: „Man muss Vertrauen aufbauen und genau und akribisch arbeiten.“ Präsident Müssigang brachte es auf den Punkt: „Was beide auszeichnet sind Herz, Hirn und Hand.“

80 Jahre und jahrzehntelang Sportfunktionäre, der Festabend ging natürlich nicht ganz ohne Laudationes zu Ende. Laudator und TiSport-Präsident, Dr. Peter Lechner über Vizepräsident Mitterbauer: „Er ist nie ins Fettnäpfchen getreten und es waren in all den Gremien immer geistreiche Begegnungen mit ihm.“ „Dr. Sponring hat immer mit Hausverstand agiert. Er ist eine wahre Persönlichkeit“, fasste Laudator Dr.Hans Rainer seine Würdigung über Past-Präsident Dr. Sponring zusammen.

Einer der Höhepunkte des Festabends waren die Videobotschaften einiger Panathlonpreisträger. Unter anderem schickten der beiden Skiasse Stephan Eberharter und Bennie Raich, Eisschnellläufer Michael Hadschieff, Radler Georg Totschnig und die Rodel-Schwester Doris und Angelika Neuner herzliche Grüße den beiden Jubilaren.

Panathlon International

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