Distretto Italia - Campionato di Tennis e Padel Nazionale Panathlon
CARRARA 13-14 Giugno 2026 - Nella splendida cornice del Tennis Club Marina di Carrara, si è svolto nell'ultimo weekend il Campionato Nazionale di Tennis & Padel del Panathlon Distretto Italia.
Sotto l'ottima regia del maestro di tennis locale Enrico Simonelli, si sono svolti incontri con tabelloni di singolare e doppio (tennis e padel) sia maschile che femminile e doppio misto.
Al termine di due giorni intensi di gare con panathleti provenienti dai club di Massa, Carrara, Lucca, Firenze, Montecatini, Trento, Orvieto, Trieste ed Asti, domenica pomeriggio sono stati emessi tutti i verdetti con i relativi vincitori.
Il panathleta astigiano Luca Simonetti ha conquistato il titolo nel singolare maschile Open di tennis (16 partecipanti) prevalendo in finale contro il massese Nicola Maiacchini, mentre nel doppio maschile, in coppia con Fulvio Saracco, ex socio del sodalizio astigiano, si è arreso solo dopo una combattuta semifinale contro Brotini padre e figlio, futuri vincitori e soci del Club di Montecatini.
Al termine dell'evento, premiazioni, scambio di omaggi tra i Club e tanta allegria e soddisfazione tra gli atleti con appuntamento alla prossima edizione nel giugno 2027 sempre in terra toscana.

Panathlon Club Minas - Competencia terrestre de 5Km
En el día 14 de junio de 2026, el Panathlon Club Minas dijo presente en las afueras del Estadio Municipal de fútbol de la ciudad de Minas, Uruguay, a efectos de homenajear al extinto profesor y deportista Gustavo Alzugaray y al extinto profesor y deportista Sergio Amil.
Se contó con la presencia de autoridades vinculadas al deporte del departamento, de integrantes policiales para organizar el tránsito durante el transcurso de una competencia terrestre de 5Km, ambulancia del Ejército para quien necesitara atención y unos 100 competidores, entre ellos, chicos con capacidades diferentes que viajaron desde la Ciudad de Maldonado y chicos de muy corta edad.

Panathlon Wallonie-Bruxelles - « Arbitre : 1er supporter du match »
« Arbitre : 1er supporter du match » du Panathlon Wallonie-Bruxelles reçoit le patronage de l’IFSO - International Federation for Sports Officials.
Sous la présidence de la Belge Gwenda Stevens, l’Assemblée générale de l’International Federation of Sports Officials, ainsi que plusieurs tables rondes thématiques consacrées à l’« Égalité des genres », à la « Diversité et inclusion » et à la « Psychologie et performance » se sont déroulées le 12 juin à Orléans, en France. Le maire de la ville, Serge Grouard, a quant à lui assisté aux différentes tables rondes.
Le président du Panathlon Wallonie-Bruxelles, Kole Gjeloshaj, a eu l’occasion de présenter la campagne « Arbitre : 1er supporter du match », soutenue par la Loterie Nationale Belge, afin d’obtenir le patronage de l’IFSO.
Depuis 2019, le Panathlon Wallonie-Bruxelles continue de placer les officiels du sport au cœur de ses différentes activités. Ce programme, lancé avec le soutien de la ministre des Sports Valérie Glatigny, qui en 2020 n’incluait que les sports d’équipe, s’inscrit dans la continuité de l’action « Siffler, c’est jouer », initiée en 2019.
La campagne 2026-2027 impliquera l’ensemble des membres du Panathlon Wallonie-Bruxelles et poursuivra les objectifs suivants :
- Mettre en valeur l’importance du rôle des officiels (juges, arbitres…)
- Encourager les arbitres à persévérer et à ne pas abandonner
- Susciter de nouvelles vocations et attirer de nouveaux officiels
- Sensibiliser l’entourage à l’adoption d’un comportement respectueux et approprié envers les arbitres.

Panathlon Club Lugano - Il valore dello sport come strumento di racconto, crescita e resilienza
Il 20 maggio 2026 si è svolto il quinto convivio annuale del Panathlon Club Lugano, un appuntamento che ha riunito soci e ospiti in un clima di grande convivialità e condivisione.
In apertura, il Club ha dato il benvenuto a Beatrice Cappelli, entrata in carica come Segretaria nell’aprile 2026, accolta con un caloroso saluto da parte dei presenti.
Come da tradizione, la serata è stata anche l’occasione per festeggiare i soci che hanno compiuto o compiranno gli anni nel mese di maggio, con un momento di auguri collettivo e di riconoscimento del valore della comunità panathletica. Tra le ricorrenze è stato inoltre ricordato il decennale di appartenenza al Club della socia Daniela Bleeke.
Il momento centrale della serata è stato l’intervento di Matteo Conconi, che ha condiviso con i presenti una testimonianza intensa e personale, incentrata sul valore dello sport come strumento di racconto, crescita e resilienza nell’affrontare una seconda fase della propria vita, dopo un gravissimo incidente sul lavoro che ha avuto come conseguenza la perdita di un braccio.
Conconi ha sottolineato come lo sport, nello specifico il MTB Downhill, abbia rappresentato per lui non solo una passione, ma anche un linguaggio attraverso il quale affrontare e rielaborare le difficoltà che questa nuova vita gli ha presentato, trasformando le esperienze più complesse in opportunità di consapevolezza e ripartenza, che ha inoltre desiderato condividere con tutti attraverso la pubblicazione di due libri; uno che racconta la sua esperienza conseguente all’infortunio e un secondo che approfondisce invece aspetti più tecnici correlati con la sua protesi progettata espressamente per poter svolgere la disciplina sportiva da lui scelta.
Nel suo intervento ha ribadito l’importanza della fiducia in sé stessi come elemento fondamentale per superare gli ostacoli: un messaggio semplice ma potente, che ha trovato grande riscontro tra i presenti.
La serata si è conclusa in un clima di forte partecipazione e ispirazione, confermando ancora una volta il valore degli incontri del Panathlon come momento di sport, inclusione, cultura e umanità condivisa.
Didascalia: da sinistra Nadja Caverzasio (compagna di Matteo), Ivan Degliesposti (presidente Panathlon Club Lugano) e Matteo Conconi.
Panathlon Club Viterbo - Sport senza barriere: a Viterbo due giornate di inclusione, fair play e condivisione
Il 17 e 18 giugno 2026 il Centro Universitario Sportivo di Viterbo ospiterà “Sport Senza Barriere”, una manifestazione organizzata e promossa dal Panathlon Club Viterbo e dal CUS Viterbo che mette al centro i valori più autentici dello sport: inclusione, rispetto, collaborazione e solidarietà.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di creare un momento di incontro e integrazione attraverso l'attività motoria, coinvolgendo giovani atleti provenienti da diverse realtà sportive in un contesto non agonistico ma fortemente partecipativo. Come ben spiega il messaggio della locandina, "non esistono avversari, solo nuovi compagni di squadra", una filosofia che accompagnerà l'intera manifestazione.
Il programma prevede un mini campionato di calcio a 5 e pallavolo articolato su due giornate. La prima, il 17 giugno, si aprirà alle ore 18.00 con i saluti delle autorità, seguiti dalle gare delle due discipline sportive fino alle ore 20.00. Il giorno successivo si svolgeranno le finali, con conclusione delle attività sportive alle 19.30 e premiazione finale accompagnata da un momento conviviale di "after game party".
Il regolamento della manifestazione evidenzia il carattere innovativo dell'evento. Quattro squadre di calcio a 5 e quattro di pallavolo si confronteranno in incontri brevi da 15 minuti. Nei successivi incontri, però, le formazioni verranno composte in modo misto e variabile, unendo giocatori provenienti da squadre diverse. Le squadre saranno quindi nuovamente formate prima di ogni incontro dai tecnici delle società partecipanti, con l'obiettivo di favorire nuove relazioni, collaborazione e spirito di gruppo.
Più che il risultato sportivo, sarà il fair play il vero protagonista dell'evento. Gli organizzatori sottolineano infatti come il divertimento, l'inclusione e l'integrazione sociale rappresentino il fondamento dell'intera manifestazione. Per questo motivo, tutti gli atleti riceveranno un premio di partecipazione e ogni società riceverà in omaggio una coppa, a testimonianza dell'importanza attribuita alla presenza e alla condivisione dei valori sportivi e non al risultato agonistico.
"Sport Senza Barriere" si propone quindi come un esempio concreto di come lo sport possa diventare uno straordinario strumento educativo e sociale, capace di abbattere differenze e pregiudizi, creando occasioni di incontro e crescita reciproca. Per due giorni il CUS Viterbo diventerà un luogo in cui il gioco di squadra andrà oltre il campo, trasformandosi in un messaggio di inclusione rivolto a tutta la comunità.
Panathlon Club Siena - Notiziario Giugno 2026
Panathlon International Club La Malpensa - Il Malpensante maggio 2026
Panathlon Club Venezia- Disnar Sport Maggio 2026
Panathlon Club Venezia - 75 ANNI DI PANATHLON: VENEZIA, LA CULLA DI UN’IDEA CHE UNISCE IL MONDO
Oggi, 12 giugno, il Panathlon Club Venezia compie 75 anni. Settantacinque anni di storia, di valori, di sport vissuto come cultura, etica e responsabilità. Settantacinque anni nati qui, nella città che più di ogni altra sa trasformare l’acqua in cammino, la fragilità in forza, la bellezza in visione.
Era il 12 giugno 1951, quando nella sede del CONI a San Fantin, un gruppo di pionieri guidati dal colonnello Mario Viali decise che Venezia avrebbe dato vita a qualcosa di nuovo: un movimento capace di affratellare gli sport, unire le persone, superare differenze sociali, politiche e generazionali attraverso il linguaggio universale del fair play.
Da quella scintilla veneziana è nato un fuoco che non si è più spento.
Il Panathlon, cresciuto prima in Italia e poi oltre i confini nazionali, è diventato nel 1960 un movimento internazionale riconosciuto dal CIO. Oggi conta 262 Club in 31 Paesi, con circa 9000 soci impegnati nella promozione dell’etica sportiva, della lealtà, dell’inclusione e della formazione dei giovani.
Il motto scelto dal conte Ludovico Foscari, “Ludis Iungit” — “Unisce attraverso gli sport” — non è solo una frase: è un programma di vita.
Non è un caso che tutto sia nato qui. Venezia è una città che insegna equilibrio, misura, rispetto. Una città che vive di ponti, di incontri, di comunità. Una città che sa che la bellezza non è mai solo estetica, ma responsabilità civica.
Il Panathlon è figlio di questa visione, unisce, collega, costruisce valori comuni tra discipline, generazioni, culture e persone.
Settantacinque anni non sono un traguardo, sono un ponte, come quelli che caratterizzano la nostra meravigliosa città, tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo diventare.
Il Panathlon ci ricorda che lo sport non è solo competizione, ma cultura, etica, responsabilità sociale, visione ed educazione alla pace. Che ogni gesto corretto costruisce un mondo migliore. Che ogni giovane che cresce nello sport diventerà un cittadino migliore.
Oggi celebriamo una storia straordinaria. Un’idea geniale. Ma soprattutto celebriamo la forza delle persone che l’hanno scritta e di coloro che continueranno a scriverla.
Perché il Panathlon non è un simbolo, è un cammino, un viaggio senza limiti e confini. E come ogni cammino veneziano, procede come onda sull’acqua, con equilibrio, coraggio e meraviglia.
Gustav Mahler ha scritto una frase che sembra fatta per questo anniversario:
“La tradizione non è custodire le ceneri, ma alimentare il fuoco.”Quel fuoco, oggi, arde più che mai.
Buon 75° compleanno, Panathlon.
70 Anni di Sport, Cultura, Etica e Amicizia: Il Panathlon Club di Roma apre le Celebrazioni al Salone d’onore del Coni
11 giugno - Il volontariato sportivo, i valori dello sport e le sfide del futuro al centro dell’incontro che ha inaugurato il programma del settantesimo anniversario del Club.
Si sono aperte nel prestigioso Salone d’Onore del CONI e con l’Inno d’Italia del Coro di Santa Maria in Trastevere, le celebrazioni per i 70 anni del Panathlon International Club di Roma, uno dei sodalizi più rappresentativi nella promozione dei valori etici dello sport.
L’evento ha riunito autorevoli rappresentanti delle istituzioni sportive nazionali e del movimento panathletico, offrendo un’importante occasione di confronto sui temi del volontariato sportivo, dell’inclusione, della cultura sportiva e della responsabilità sociale.
Tra gli ospiti istituzionali sono intervenuti il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, il Presidente del CONI Comitato Regionale Lazio Alessandro Cochi, il Vice Presidente del Panathlon International Luigi Innocenzi e la Vice Presidente Vicaria del Panathlon Distretto Italia Balzarini Adriana Adriana.
Nel suo intervento, Marco Giunio De Sanctis ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra le trasformazioni normative che interessano il mondo dello sport e il ruolo fondamentale dei dirigenti volontari, autentico motore del sistema sportivo italiano, ribadendo al contempo il diritto universale alla pratica sportiva, anche per le persone con disabilità.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei valori etici attraverso la presentazione delle nuove Carte del Panathlon International – la Carta del Rispetto e la Carta dei Diritti delle Donne nello Sport – illustrate da Luigi Innocenzi come strumenti concreti per rafforzare la cultura del rispetto e dell’inclusione.
Numerosi gli interventi – moderati dalla conduttrice Francesca Rasi Ayana Eventsi - che hanno arricchito il dibattito: dalla legacy olimpica e il rapporto tra sport e cultura, a cura di Franco Ascani (FICTS Federation) alla dual career degli studenti-atleti a cura di @Laura Capranica, al contributo delle donne nello sport, a cura di @Cecilia D'Angelo e Alessia Pieretti , fino al valore dello sport come strumento di pace e dialogo nei contesti di conflitto, con l’intervento di Andrea Iacomini.
Uno dei momenti più significativi del pomeriggio è stato il lancio del gruppo di studio promosso dal Club di Roma (formato da @Piero Sandulli, Damiano Lestingi, Patrizia Minocchi) per analizzare i principali rapporti sullo sport pubblicati nell’ultimo anno e predisporre un*Manifesto per il Volontariato Sportivo* destinato a diventare una piattaforma di proposta e confronto con le istituzioni.
Presenti I Past President degli ultimi decenni: Prof. Ivo Pulcini Alessandro Palazzotti, Cesare Sagrestani, Giampiero Cantarinii, Walter Borghino (assenti purtroppo all’ultimo per motivi personali Capriccioli e Viola) che hanno condiviso la loro esperienza di Presidenti e la storia stessa del Club e, per Palazzotti, quella importante con Special Olympics, Presenti anche il Presidente del Panathlon International Club di Viterbo, Giancarlo Bondini e la delegata del Club di Panathlon Club Latina, Fiorella Fretta e i giovani del Panathlon Club Junior Roma.
Grande partecipazione anche da parte delle associazioni sportive e culturali rappresentate dai soci del Club, a testimonianza della capacità del Panathlon Roma di fare rete tra realtà diverse accomunate dalla promozione dei valori dello sport.
«Nel celebrare i 70 anni del Club – ha dichiarato la Presidente Stefania Lella – ci assumiamo la responsabilità di trasformare il patrimonio valoriale costruito in questi decenni in un impegno concreto per il futuro dello sport. Vogliamo contribuire a un cambiamento che riconosca il ruolo fondamentale del volontariato sportivo e che renda i valori dello sport strumenti reali di crescita, inclusione e pace».
Le celebrazioni del settantesimo anniversario proseguiranno il 20 giugno con il Premio Donna Sport nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, a ottobre con la tavola rotonda dedicata al Manifesto del Volontariato Sportivo e il 9 novembre con l’evento conclusivo del programma celebrativo.

