Festeggiamenti per il quarantennale del Panathlon Club Valtiberina
22 ottobre - Celebrazioni organizzate al Chiostro di San Domenico. Durante la stessa giornata riunione dei presidenti dell’Area 10 Umbria, seguita da una visita guidata nella struttura
Nella splendida cornice del Chiostro di San Domenico a Città di Castello si sono svolti i festeggiamenti per il 40esimo anniversario dalla fondazione del Panathlon Club Valtiberina. In concomitanza con le celebrazioni del quarantennale si è svolto anche l'importante Interclub Panathlon Area 10 Umbria, che ha riunito tutti i presidenti dei club Panathlon umbri alla presenza del governatore dell’area 10, Marcello Carattoli, per un proficuo momento di confronto e pianificazione delle attività sinergiche sul territorio regionale. A fare gli onori di casa e ad aprire la manifestazione è stato il presidente del Club Valtiberina, Marcello Marini, che ha coordinato lo svolgimento di una giornata capace di coniugare al meglio i momenti istituzionali con lo spirito conviviale che da sempre contraddistingue l'associazione. Ad aprire la serie degli interventi istituzionali è stato il sindaco tifernate Luca Secondi che ha voluto porgere un caloroso saluto ai numerosi convitati giunti per l'occasione da ogni angolo dell'Umbria. Nel suo intervento, il sindaco ha espresso profonda gratitudine nei confronti del Panathlon Valtiberina, ringraziando il club per l'attività che quotidianamente e da ben quarant'anni svolge sul territorio in favore dello sport e della crescita sociale dei giovani. Particolarmente significativi sono stati i contributi tecnici e associativi portati dai prestigiosi ospiti presenti.
Ha preso la parola Carlo Sandro Fagiolino, presidente della commissione garanzia statutaria del Panathlon International, che ha offerto una panoramica sul ruolo delle regole e dell'etica nello sport odierno.
A seguire, l'intervento di Rita Custodi, consigliere del distretto Italia. Poi, visita guidata della Chiesa di San Domenico, con Giovanni Cangi.
Il Panathlon Club di Viterbo ha compiuto 60 anni. “Siamo la casa di tutti gli sportivi al servizio di istituzioni e territorio”
14 ottobre - Il Presidente Giorgio Chinellato nella città dei Papi per i 60 anni del Panathlon Viterbo. Un traguardo di straordinaria importanza: Assieme a Chinellato, il presidente del Panathlon Viterbo, Giancarlo Bandini.
“Da 75 anni – prosegue Chinellato – mettiamo a disposizione la nostra cultura e passione e il nostro essere volontari nel mondo dello sport delle pubbliche amministrazioni. Il Panathlon è una risorsa per tutta la comunità. Con Bandini il club di Viterbo è ripartito tenendo alta la bandiera, soprattutto dopo il Covid. E questo è un segno di grande vitalità. Vuol dire anche che il territorio vi riconosce e riconosce il vostro ottimo lavoro”.
“Sessant’anni di storia – sottolinea Bandini – rappresentano un traguardo di straordinaria importanza, capace di testimoniare la solidità di un percorso costruito giorno dopo giorno grazie all’impegno, alla passione e alla dedizione di tutti coloro che hanno creduto nei principi e nelle finalità del Panathlon. Un cammino lungo e prestigioso, durante il quale il club è diventato un autorevole punto di riferimento per la promozione della cultura sportiva, dell’etica, della lealtà e del fair play. Dalla sua fondazione a oggi, il club ha saputo diffondere con coerenza i più autentici valori dello sport, promuovendo non soltanto l’attività agonistica, ma soprattutto l’educazione, l’inclusione, la crescita personale e la solidarietà. Attraverso incontri, iniziative culturali, riconoscimenti e collaborazioni con le istituzioni e le associazioni del territorio, il club ha contribuito a rafforzare il legame tra lo sport e la comunità viterbese, riservando sempre una particolare attenzione alle giovani generazioni”.
Bandini ha inoltre sottolineato come la ricorrenza guardi già al futuro: “Il volume realizzato per il sessantesimo anniversario raccoglie e racconta una parte preziosa di questa storia: immagini, testimonianze, iniziative e persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito a formare un patrimonio umano, sportivo e culturale di grande valore”.
Numerose le voci istituzionali che hanno voluto rendere omaggio a questo fondamentale traguardo. Antonella Sberna, vice presidente del Parlamento europeo: “Una soddisfazione e un traguardo splendidi. In questi anni avete creato una rete importante, promuovendo iniziative che dal territorio ora fanno parte della programmazione del Panathlon nazionale. Tutto intorno agli stessi valori e agli stessi obiettivi, per fare in modo che le nostre comunità crescano nel modo migliore”.
Chiara Frontini, sindaca di Viterbo e Panathleta da 10 anni: “È stato un orgoglio aver passato con voi un sesto della storia del Panathlon. Un club che ha saputo incidere e radicarsi nel territorio con la sua presenza e la sua capacità di movimentare iniziative e proposte per far crescere il movimento sportivo”.
Daniele Sabatini, consigliere della regione Lazio: “Rivolgo un saluto a tutti i soci che in questi 60 anni hanno portato avanti l’attività del Panathlon lasciando sul proprio territorio tanto della propria passione, delle proprie competenze e della propria umanità. Perché Panathlon è anche e soprattutto questo”.
Giuseppe Andreana, presidente del Comitato regionale Lazio del Comitato italiano paralimpico (Cip): “Il rapporto che si è creato tra Panathlon Viterbo e Cip è un rapporto di persone che fanno tante cose. Un rapporto che va assolutamente incoraggiato continuando a fare quello che avete fatto finora, sensibilizzando ragazze e ragazzi delle scuole ai valori del paralimpismo”.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose personalità di spicco del panorama civile, associativo e sportivo. Assieme a Frontini, Sberna, Sabatini e Andreana, ci sono anche, Alessandro Romoli, presidente della provincia di Viterbo, Rita Custodi, consigliere del distretto Italia Panathlon), Giorgio Costa che ha letto il messaggio di Carlo Fagiolino, presidente del Collegio garanzia statutaria del Panathlon International, Cesare Sagrestani, governatore Area XIV Lazio distretto Italia), Ennio Mariani, presidente sezione Aia Viterbo), Silvia Somigli, vice presidente Rotary Club Viterbo, e presidenti dei Panathlon Club: Umberto Martone (Latina), Stefania Lella (Roma), Maurizio Simonetti (Rieti) e Lucia Custodi (Orvieto).
Momento importante della giornata è stata la consegna delle onorificenze e delle targhe celebrative ai soci storici e agli atleti di punta del territorio: Massimo Salcini, Domenico Palazzetti, Salvatore Fratejacci, Andrea Stefano Marini Balestra, Carlo Pucciatti, Sebastiano La Spina, Chiara Frontini, Luca Pizzitola. Sono stati infine insigniti con uno speciale riconoscimento per i loro eccezionali meriti agonistici e associativi Alessandro Lupino (Motocross), Alessandro Lanzi (Rugby) ed Enzo Colonna (Basket).
Sport sammarinese in festa: il Panathlon Club San Marino compie 60 anni
Ludis Iungit lo sport unisce, a San Marino è scolpito sulla pietra dal 17 ottobre del 1966, quando i padri fondatori del Panathlon Club, riuniti all'hotel Jolì di Città, ne sancirono la nascita. Li ricorda il presidente Claudio Muccioli nel racconto che ha accompagnato la festa dei 60 anni. È un compleanno tra istituzioni, campioni, ragazzi. Una presenza preziosa in Repubblica, dice il Segretario Teodoro Lonfernini, che nel suo saluto loda i valori e l'etica. Su fair play, lealtà e rispetto punta Alessandro Mancini, Segretario Particolare del segretario allo sport. Concetti che riassume anche il presidente del Cons Christian Forcellini:
"Noi ci occupiamo di sport e lo sport però non è soltanto risultati sportivi, non sono soltanto atleti, ma dietro lo sport ci sono persone che lavorano, ci sono delle associazioni come il Panathlon che portano avanti quelli che sono i valori dello sport, quindi il fair play, quindi la cultura etica dello sport, quindi l'antidoping, quindi tutti i valori positivi che devono girare attorno allo sport. Panathlon sta facendo questo da tanti anni, oggi ha festeggiato il suo sessantesimo anno, ma sono sicuro che riusciranno ad andare avanti e far vedere sempre negli anni quello che è stato il loro segno distintivo, che è proprio quello di valorizzare il mondo dello sport al meglio, come hanno sempre fatto".
Riconoscimenti e ringraziamenti al presidente di Panathlon International Giorgio Chinellato, al suo vice Luigi Innocenzi, al governatore dell'area 5 e ai presidenti dei club di Rimini e Ravenna. Campioni, esempi per i giovani come Manuel Poggiali, che due volte campione del mondo, invita i ragazzi a non mollare alle prime difficoltà. E Alessandra Perilli, che indossa il suo sorriso migliore, racconta storie di sport e di vita:
"È stato un bel evento, tutto quello che si è parlato è stato un bel rapporto che c'è soprattutto per lo sport, per i giovani, mi è piaciuto molto, ho sentito il Panathlon molto vicino ai giovani, sono molto contenta di questa cosa". Ai giovani dico di tenere la botta, di stare lì e di continuare a inseguire i propri sogni, perché prima o poi si realizzano, bisogna solo avere costanza ed essere sempre metodici".
I rappresentanti delle federazioni, dei Club Lions, Soroptimist, Rotary, riconoscimenti a Giorgio Betti per anni di comunicazione, a Daniele Cesaretti per il ciclismo e Alan Gasperoni, fondatore al tempo di Panathlon Junior. Sempre grande attenzione al premio "studente atleta" sostenuto da BSI e istituito in collaborazione con le scuole, presenti con i dirigenti Casali e Massari. Roberta Casali che nel 2006 con Donatella Merlini segnò l'ingresso delle prime donne nel club nella doppia veste di panathleta e insegnante ha condotto la consegna dei riconoscimenti ai ragazzi.

EWoS 2026 - Settant’anni di Panathlon: a Novara lo sport diventa inclusione
Celebrare i settant’anni dell’associazione con un evento diverso dal solito, che potesse unire sport, inclusività e impegno verso il territorio. Questo è stato l’obiettivo del Panathlon Club Novara, che sabato 3 ottobre ha festeggiato il suo 70° anniversario insieme ai ragazzi della Polisportiva San Giacomo e dell’associazione Il Timone.
L’evento si è aperto al campo da basket di via San Rocco, col presidente del Panathlon Club Carlo Accornero a fare gli onori di casa: «Lo scopo con cui è nato questo club è quello di salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport. Mentre discutevamo sul come organizzare questo evento, ho pensato fosse meglio fare qualcosa sul territorio: e il fatto di avere due grandissime associazioni al nostro fianco ci ha permesso di organizzare questa giornata. Sono molto contento di questo evento inclusivo: per noi sport vuol dire proprio “persone con abilità diverse che possono convivere nella prestazione”».
Presente anche il consigliere del club Sergio Ferrarotti: «La rete che si è creata tra Il Timone e la Polisportiva è splendida, e ci permette di dare vita a quella parola, “inclusione”, che per noi ha molto valore. Il Baskin, in questo senso, ci permette di dimostrare cosa vuol dire inclusione a 360 gradi».
Si passa allora proprio alla dimostrazione di Baskin, lo sport ispirato alla pallacanestro che consente a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con gli atleti della Polisportiva San Giacomo. Una partita amichevole in cui non si è tenuto conto dei punti e dei canestri fatti, per far passare un messaggio molto più importante: lo sport può essere un potente mezzo di inclusione, capace di unire nonostante le barriere e le difficoltà.
Al termine della dimostrazione, la mattinata si è trasferita nel giardino Boroli, dove il presidente Accornero ha ricordato i dodici fondatori del Panathlon Club (nato il 6 aprile 1956) e Marco Adolfo Boroli, ex amministratore delegato della De Agostini e primo presidente del club: «Abbiamo scelto questo luogo per celebrare il nostro settantesimo anniversario perché volevamo ricordare il nostro primo presidente».
Presente inoltre Roberto Drago, presidente onorario della De Agostini, presidente de Il Timone e nipote proprio di Boroli: «In mio nonno i fondatori del club hanno riconosciuto non solo un capo azienda, ma anche un grande uomo. Per lui, pur essendo non essendo novarese di nascita, questa era la sua città: vederla così oggi e vedere quanto è stato fatto, sarebbe stato un immenso piacere».
Al momento istituzionale ha partecipato anche l’assessora allo Sport Elisabetta Franzoni: «Boroli fu un imprenditore illuminato, che nei suoi tanti successi non ha mai distolto lo sguardo dal territorio. E di questo la città le è grata, così come a tutta la famiglia. Il motto del panathlon, ludus iungit, “lo sport unisce”, credo oggi sia stato pienamente realizzato. Quanto fanno sul territorio le associazioni qui presenti è eccezionale, e per un amministrazione sapere che esistono realtà del genere è importantissimo».
EWoS 2026 - Settant’anni di Panathlon: a Novara lo sport diventa inclusione
Celebrare i settant’anni dell’associazione con un evento diverso dal solito, che potesse unire sport, inclusività e impegno verso il territorio. Questo è stato l’obiettivo del Panathlon Club Novara, che sabato 3 ottobre ha festeggiato il suo 70° anniversario insieme ai ragazzi della Polisportiva San Giacomo e dell’associazione Il Timone.
L’evento si è aperto al campo da basket di via San Rocco, col presidente del Panathlon Club Carlo Accornero a fare gli onori di casa: «Lo scopo con cui è nato questo club è quello di salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport. Mentre discutevamo sul come organizzare questo evento, ho pensato fosse meglio fare qualcosa sul territorio: e il fatto di avere due grandissime associazioni al nostro fianco ci ha permesso di organizzare questa giornata. Sono molto contento di questo evento inclusivo: per noi sport vuol dire proprio “persone con abilità diverse che possono convivere nella prestazione”».
Presente anche il consigliere del club Sergio Ferrarotti: «La rete che si è creata tra Il Timone e la Polisportiva è splendida, e ci permette di dare vita a quella parola, “inclusione”, che per noi ha molto valore. Il Baskin, in questo senso, ci permette di dimostrare cosa vuol dire inclusione a 360 gradi».
Si passa allora proprio alla dimostrazione di Baskin, lo sport ispirato alla pallacanestro che consente a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con gli atleti della Polisportiva San Giacomo. Una partita amichevole in cui non si è tenuto conto dei punti e dei canestri fatti, per far passare un messaggio molto più importante: lo sport può essere un potente mezzo di inclusione, capace di unire nonostante le barriere e le difficoltà.
Al termine della dimostrazione, la mattinata si è trasferita nel giardino Boroli, dove il presidente Accornero ha ricordato i dodici fondatori del Panathlon Club (nato il 6 aprile 1956) e Marco Adolfo Boroli, ex amministratore delegato della De Agostini e primo presidente del club: «Abbiamo scelto questo luogo per celebrare il nostro settantesimo anniversario perché volevamo ricordare il nostro primo presidente».
Presente inoltre Roberto Drago, presidente onorario della De Agostini, presidente de Il Timone e nipote proprio di Boroli: «In mio nonno i fondatori del club hanno riconosciuto non solo un capo azienda, ma anche un grande uomo. Per lui, pur essendo non essendo novarese di nascita, questa era la sua città: vederla così oggi e vedere quanto è stato fatto, sarebbe stato un immenso piacere».
Al momento istituzionale ha partecipato anche l’assessora allo Sport Elisabetta Franzoni: «Boroli fu un imprenditore illuminato, che nei suoi tanti successi non ha mai distolto lo sguardo dal territorio. E di questo la città le è grata, così come a tutta la famiglia. Il motto del panathlon, ludus iungit, “lo sport unisce”, credo oggi sia stato pienamente realizzato. Quanto fanno sul territorio le associazioni qui presenti è eccezionale, e per un amministrazione sapere che esistono realtà del genere è importantissimo».
Panathlon Club Buenos Aires - 59 años de actividades
El 14 de septiembre de 1967 dirigentes deportivos y atletas fundaron el Panathlon Club Buenos Aires, adhiriéndose al movimiento panathlético fundado en 1951 en Venezia Italia, con la idea de difundir los valores del deporte y el juego limpio.
El sábado 26 de septiembre los panathletas nos reunimos para festejar y celebrar la continuidad de 59 años en dicha tarea.
Distinguimos al socio José Martínez TAto por sus bodas de plata con el club.

Panathlon Club Maldonado e Punta del Este - 43 Anniversario
Celebrar un nuevo aniversario de nuestro club rodeados de muchos socios que, a pesar del frío, dijeron presente para disfrutar juntos de este momento tan especial. ¡Gracias de corazón por acompañarnos!
También vivimos con mucha alegría el ingreso de Víctor, cada nuevo socio trae nuevas ideas, energía y entusiasmo, y nos impulsa a seguir creciendo y fortaleciendo este hermoso club.
Gracias a todos por ser parte, por el compromiso y por hacer que cada encuentro tenga un significado especial.
Panathlon Club Santiago del Chile - 52 años de existencia con invitados internacionales
El organismo que nació hace 75 años en Italia promueve en el deporte el Fair Play o Juego Limpio, entre otros conceptos en la formación de las personas.
SANTIAGO / CHILE / 26 de junio de 2026.- Con la participación de los clubes integrantes de Panathlon Chile, el organismo que promueve el Juego Limpio o Fair Play, y la presencia del Consejero para América de Panathlon Internacional, el uruguayo Carlos de León y de la representante de Uruguay Loreley Tabeira, se efectuó la celebración del aniversario número 52 de la institución en el país.
Los clubes Panathlon Santiago, Providencia y Valdivia conmemoraron la fecha de inauguración ocurrida el 19 de junio de 1974, cuyo primer presidente fue Ernesto Goycoolea, quien fue acompañado en su primer mandato por dirigentes del deporte nacional, ex deportistas y periodistas.
El evento de celebración se efectuó en el Prince of Wales Country Club con la asistencia de una veintena de sus integrantes, entre ellos los ex deportistas Mónica Hernández, Estela Martínez, Eleonor Froehlich, Fabiola Venegas, Gloria Aravena, Esteban Geyger, Eduardo Gurovich, Gastón Aravena, Fernando Sotomayor y Gustavo Pollier.
El acto fue encabezado por el presidente de Panathlon Chile, Fernando Soto Sepúlveda, quien manifestó: “Hay que destacar la importante labor realizada durante estos últimos años de los socios panathletas, lo que nos da mucha certeza de que el desafío del próximo Congreso Panamericano a desarrollarse en Chile en 2027 será una difícil tarea que espero podamos concretar con éxito para dejar un legado importante en Chile y América”.
Además de la celebración de los 52 años de la entidad en Chile, también se festejaron los 75 años de Panathlon Internacional que nació en Venecia (Italia) el 12 de junio de 1951 bajo el lema “Ludis lungit”, que significa “El deporte une”. Actualmente existen 300 clubes distribuidos en 30 países alrededor de 4 continentes.
El Consejero para América del organismo, Carlos de León, trajo el saludo del titular de Panathlon Internacional, el italiano Giorgio Chinellato, quien a través de una video llamada personalmente saludó a los presentes.
“En más de medio siglo de actividad, Panathlon Chile ha sabido interpretar con coherencia la misión del Panathlon Internacional como promover el deporte como instrumento de formación de la persona, de educación en la lealtad, de respeto a las normas y de solidaridad entre las personas, pueblos y culturas”, indicó Giorgio Chinellato desde Villa Queirolo, Rapallo, Génova.
Durante el evento se efectuaron varios reconocimientos a los panathletas más antiguos con más de 10 y 25 años de actividad. Los premiados por 10 años fueron: Lucy López Cruz, Estela Martínez, Ana María Orellana, Esteban Geyger, Juan Facuse, Gastón Aravena y Fernando Soto. Por 25 años de actividad: Elena Miret, Annegret Weller y Eduardo Gurovich. Y por su constante apoyo al Club Panathlon Providencia se premió a Cecilia Aceituno y Fernando Sotomayor. Y por Club Panathlon Santiago a Gastón Aravena y Ana María Orellana.
El próximo desafío de Panathlon Chile será organizar el próximo Congreso Panamericano 2027 que se efectuará dentro de un año con la participación de todos los países de América, donde también asistirán invitados de otros continentes.

Trentacinque Anni di Panathlon Club Osimo – Un traguardo e un nuovo inizio
16 giugno - Una cerimonia speciale per il nostro trentacinquesimo compleanno, ospitato nella Sala Vivarini dall’Amministrazione comunale.
La Vicesindaca e Assessora allo Sport Paola Andreoni ha condiviso con il Panathlon Club questo importante momento all’insegna dei valori che da sempre ci uniscono: amicizia, etica, sport e condivisione.
Non solo: abbiamo avuto il piacere di festeggiare tre nostri Soci Fondatori a cui è stato conferito un riconoscimento dal Panathlon International per l’importante traguardo:
35 anni di appartenenza al Panathlon per Luigi Innocenzi (ora vice presidente internazionale del Panathlon International), Gianfranco Moretti e Paolo Bianconi, soci che con il loro impegno costante, la loro passione e il loro esempio hanno contribuito in modo significativo alla crescita e alla diffusione dei valori panathletici nel nostro territorio.
Non solo radici, ma anche rami pronti a crescere verso nuovi traguardi. Nella stessa occasione abbiamo accolto con grande entusiasmo i nuovi soci. Dalla pallacanestro -‘introdotti da Maurizio Biondini. Nostro socio, past president e attuale Presidente FIP
Paolo Pettinari, Lucia Marchesini.
Introdotti dal Socio Marco Schiavon,‘dal mondo del Padel Marco Sampaolesi e Vanessa Ghergo, che entrano a far parte della nostra famiglia portando nuove energie, competenze e motivazioni.
A perfezionare la ceromonia il dottor Stefano Ripanti Governatore di Area 5.
Ai nostri soci storici va il più sentito ringraziamento per il percorso compiuto; ai nuovi arrivati il più caloroso benvenuto, con l’augurio di vivere pienamente lo spirito del Panathlon e di contribuire con entusiasmo alle future iniziative del Club.
Il Panathlon di Osimo ringrazia anche ogni socio per l’impegno con cui si dedica all’attività del club, ringrazia anche gli Enti, le Società sportive, le Associazioni e le persone singole che ci coinvolgono e collaborano con noi nella promozione dei Valori sportivi .
Primi, fra gli amici. I Soci del club di Jesi,
Rappresentati dal Presidente Marco Porcarelli e da due soci, con Andrea Moriconi past-president.
Socio onorario. Amico, autorità presente all’evento anche Fabio Luna, Presidente Regionale del Coni Marche.
Ricordiamo, fra i vari appuntamenti, quello della Borsa di studio presso il Corridoni Campana e il Laeng Meucci. L’appuntamento in marzo con Susan Comen e la collaborazione con la Bocciofila di Casenuove per la festa dell’amicizia inclusiva. I patrocini, come quello alla Cross Valmisone i dell’appena concluso Trofeo Luna, dove abbiamo sensibilizzato le famiglie e i ciceroni verso la figura arbitrale, e dove abbiamo premiato l’allenatore che ha dimostrato maggiore identificazione con i valori del panathlon.
Tradizione e rinnovamento: due facce della stessa passione che continua a guidare il nostro cammino aprendosi al territorio e mettendo in gioco collaborazioni sempre nuove.
Panathlon Cittadella - 50 Anni di sport, passione e valori che uniscono
Giovedì 27 Novembre La celebrazione dei 50 anni del Panathlon Club Cittadella, tenutasi presso il Teatro Sociale di Cittadella, ha visto la partecipazione di grandi nomi dello sport italiano come il calciatore Dino Baggio e al campione di sci alpino Kristian Ghedina.
Un focus sul mezzo secolo di vita del club al servizio dello sport, dei suoi valori e del territorio.
