Il prossimo 4 dicembre sarà una data da ricordare fra gli eventi straordinari del Panathlon Club di Forlì.

Il Club, in collaborazione con il Comune e con la famiglia Grandi sta organizzando un’intera giornata dedicata all’indimenticato Prof. Bruno Grandi, esempio di competenza e umanità al servizio dello sport. Molti lo ricorderanno per aver ricoperto il ruolo di Presidente della Federginnastica italiana e della Federazione Internazionale ginnastica, ma il Club di Forlì e il Panathlon International lo ricordano anche come un  grande panathleta, un maestro e un amico. All’evento che coinvolgerà studenti e atleti olimpici sarà presente, fra le molte personalità sportive e istituzionali,  il Presidente della Federazione Internazionale Ginnastica Morinari Watanabe. Per il Panathlon International parteciperà il Vice Presidente del PI, Luigi Innocenzi.

leggi la notizia

 

 

di Alberto Bortolotti 

La Val Pusteria e la Val Gardena incubatrici del fenomeno Sinner. Quelle parole del 2018 alla RAI bolzanina: “Sarò numero 1”. Prende per mano i compagni e li porta sul tetto del pianeta. Drop shot, un tocco di poesia nei progressi di Jannik. Il senso di squadra cresciuto in femmine e maschi. L’impresa “oscurata” delle ragazze in Billie Jean King Cup 

Gli excursus personali in Alto Adige, o Sud Tirolo come preferiscono, forse ancora, gli autoctoni, partono negli anni ’60 con i viaggi, assieme ai miei genitori, all’Ippodromo di Maia, Merano dove si correva un gran premio – di galoppo – che era pure legato a una Lotteria di Stato: e mio papà Rino lo raccontava per i lettori di Stadio. Il lungo Passirio, all’epoca, pullulava – era settembre – di chioschetti per la traubenkur, ovvero il succo d’uva come fatto terapeutico: roba da corti ottocentesche, Merano era davvero un luogo senza tempo. Successivamente, quando cominciai a lavorare anch’io, fine anni ’70, scoppiò la moda, spinta dalle Aziende di Promozione Turistica, di invitare i giornalisti agli “educational tour”; la terra al confine con l’Austria, a pochi decenni dalle bombe irredentiste di Eva Klotz, aveva un sacco di soldi da investire nel turismo. Ricordo l’urlo degli “ultras” del Brunico di hockey su ghiaccio, “Fohr, fohr, Bruneck tor”, la scoperta di knodl, kaminwurzen, kaiserschmarren e ogni altro ben di Dio, i vecchietti dei paesi che, in un italiano stentatissimo, spingevano i figli a dominarlo meglio, un legame di sangue “più con Bavaria che non con austriaci”, mi disse un frequentatore di stube a Rasun, e perfino qualche discesa dagli impianti di Sesto in Pusteria.  

Ecco, più o meno in questo Tirolo nasce il bimbo della famiglia Sinner. Che avrebbe potuto essere il n. 147 della classifica di slalom gigante della FISI (o una buona C di calcio da mediano, modello Ligabue) e invece, per fortuna, sceglie di avere l’obiettivo di fare il numero 1 della classifica mondiale di tennis (e il più forte tennista della storia italiana, già, a 23 anni). Espone tutto ciò con grande chiarezza al collega Daniele Magagnin, giornalista bolzanino, dopo un (parziale) insuccesso (chi lo batte è tale Peter Heller, tedesco, career high 273 del mondo) nel Challenger di Santa Cristina in Val Gardena che lo avrebbe portato entro le prime 900 (!) racchette del globo. Era il 18 agosto 2018. “Il mio sogno è diventare numero 1 al mondo e vincere tanti slam”, afferma con apparente sicumera dopo avere raccontato che il modello suo è Andreas Seppi (sudtirolese come lui, Daviscupman azzurro, numero 18 del ranking nel 2013). Poi vince l’ITF a Bergamo, ringraziando pubblicamente i raccattapalle (non è cambiato !). Si pone anche il problema di essere apparso troppo “baldanzoso”, tanto da confidare a un amico “non sono uno ‘sborone’, ma semplicemente una persona che si pone un obiettivo”. Ed è, credo, il debutto assoluto nell’uso di un termine che è tanto bolognese quanto romagnolo, prima dei tortellini della mamma del suo ex fisioterapista, l’anzolese Jack Naldi (quel brodo, per tanti motivi, non viene più degustato. Ed è anche triste, ma giusto). 

La sua pacatezza, il suo essere “capitano” silenzioso, premuroso, affettuoso, riconoscente lo rende grande tanto quanto la varietà di colpi messi ora insieme: ultimi arrivati, un drop-shot (che bello il termine inglese al cospetto del banale ‘palla corta’) mortifero e un servizio se non di livello assoluto, almeno notevole. Con la fusione di queste doti non era impossibile pronosticare il bis del successo di Davis e nemmeno la ricrescita di Matteo Berrettini, doppista di buona levatura, meglio di Jannik (il doppio non è la somma di due singolaristi, giova ricordarlo) ma soprattutto portatore di tre punti su tre match: un ri-boom figlio anche dell’attenzione da fratello che gli ha dedicato Sinner. E pazienza se il fragile Musetti del primo giorno a Malaga non si è potuto riscattare o alla solidità del doppio Bolelli-Vavassori non è stato consentito di palesarsi. Il “gestore” Volandri non ha – quasi – sbagliato un colpo. 

Se possibile, le ragazze hanno fatto un’impresa, nella Billie Jean King Cup, molto più titanica. Non c’era una numero 1, non c’era un precedente (ok, c’era, ma lontano nel tempo e, Errani a parte, con altre protagoniste), mancavano exploit “alla Sinner” nel circuito. Eppure la promozione della Bronzetti a numero 2 del team azzurro, scavalcando la più titolata Cocciaretto, la grande combattività della Paolini, pur sempre numero quattro del mondo, il senso di squadra di Sara Errani e la grande pacatezza della capitana non giocatrice “Tax” Garbin hanno fatto centro. L’unico peccato è che i grandi media tv non ci abbiano creduto, ma le ragazze, terze nel ranking mondiale, hanno fatto quell’upgrade frutto soprattutto di un gruppo intoccabile come il cemento.

La racchetta, nel mondo, parla italiano. Per il mondo sportivo è una soddisfazione indicibile. Il senso del gruppo dei team maschile e femminile è superiore a quello di Cucelli/Del Bello 1 e 2 (immediato dopoguerra), Pietrangeli/Sirola/Tacchini/Gardini/Merlo (anni ’60), Panatta/Bertolucci/Barazzutti/Zugarelli (Cile ’76) e Vinci/Errani/Pennetta/Schiavone (Fed Cup 2013). Le nuove generazioni avranno tanti difetti ma, essendo fatte di gente più normale, meno originale, per nulla pazzerella, forse troppo formattata, fanno meno fatica a mettersi dietro la bandiera. Sono ottimista.

Perché? Voglio raccontarvi un segreto: non è finita.

 

E’ stata una serata molto bella e interessante quella che è stata organizzata al Teatro Corso, a Mestre, in occasione della 43^ edizione del Gran Premio Città di Mestre  per lo Sport e organizzata per i festeggiamenti del 40° anniversario della nascita del Panathlon International Club di Mestre. Un evento particolarmente importante e atteso che ha visto gratificare in modo particolare il ciclismo per la premiazione di due suoi autorevoli rappresentanti: l'imprenditore della distribuzione delle acque minerali di Santa Maria di Sala,  Bruno Carraro e il Campione e Primatista del Mondo su pista nell'Inseguimento a Squadre Juniores di Portogruaro, in Cina, Ares Costa.

Alla cerimonia, condotta dal Presidente del Panathlon International Club Mestre, Fabrizio Coniglio, hanno partecipato le massime autorità e tra loro il Presidente Mondiale del Panathlon, Giorgio Chinellato. L’appuntamento è stato realizzato per gratificare i protagonisti dei risultati sportivi espressi nel territorio e ha visto Bruno Carraro tra i premiati insieme ai rappresentanti di altre discipline sportive, anche i dirigenti e quanti hanno lavorato a favore dello sport

leggi l'articolo

ll Governatore dell’Area 6 Toscana del Panathlon International  Andrea Da Roit e il presidente del Panathlon di Lucca Lucio Nobile, alla presenza dei rappresentanti dei comuni di Capannori e Porcari e dei dirigenti scolastici, hanno premiato nei giorni scorsi gli alunni della Piana di Lucca che si sono distinti nella prima edizione del concorso “Sportiva…mente”.

L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Toscana, dal Coni regionale, da Sport e Salute e dal Distretto Italia del Panathlon International – Area 6 Toscana, era riservata agli alunni delle classi quarta e quinta della scuola primaria ed ha fatto registrare una risposta davvero importante, con 880 ragazzi di tutta la Toscana che hanno partecipato, inviando i loro elaborati alla segreteria dell’Area 6 Toscana.

In Lucchesia il Governatore da Roit ha premiato l’alunna Sara Serafini, della classe 4C della scuola primaria “Felice Orsi” di Porcari, per la sezione “concorso letterario”. Questa scuola fa parte dell’Istituto Comprensivo di Porcari, il dirigente scolastico  è Antonio Marchetta e la docente di classe è Alessia D’Amato.

E’ stata poi premiata l’intera classe 4A della scuola primaria “Amalia Del Fiorentino” di Capannori per la sezione “concorso di tipo grafico-pittorico”. Questa scuola  fa invece parte dell’Istituto Comprensivo “Carlo Piaggia” di Capannori, il dirigente scolastico è Donato Biuso, la docente Simona Pera.

Ha preso parte alle due premiazioni, oltre a Da Roit e al delegato Fair play per l’area 6 Enrico Turelli, un’ampia delegazione del Panathlon di Lucca: insieme al presidente Lucio Nobile c’erano, tra gli altri, il past president Guido Pasquini e il segretario Moreno Marraccini.

Presenti anche l’assessora alle politiche educative del comune di Capannori Silvia Sarti, l’assessore alla cultura del comune di Porcari Eleonora Lamandini e il professor Claudio Oliva dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lucca.

Il Governatore Da Roit si è complimentato in maniera particolare con l’alunna Sara Serafini della  primaria “Felice Orsi” di Porcari e con la 4A della primaria “Amalia Del Fiorentino” di Capannori  che, con i loro elaborati, hanno sviluppato  in maniera compiuta e matura alla frase che era alla base del premio: “Lo Sport, mi piace perchè…”.

Grazie anche ai dirigenti scolastici e ai Club locali del Panathlon che hanno fatto da tramite con i territori.

 

“Sportiva…mente”  ha quindi dimostrato, in questo suo primo anno, di avere tutte le carte in regola per diventare un appuntamento prestigioso e significativo per i giovanissimi studenti della Toscana.

Martedì, 26 Novembre 2024 09:42

Panathlon Club Mestre - Quarantennale

Videolibro Quarantennale del Panathlon International Club di Mestre

Quarant'anni di Club con ricordi - manifestazioni - incontri con grandi personaggi dello sport italiano - gite sociali e storie dei nostri Soci raccontate da loro stessi

video

Intervista a Fabrizio Coniglio, Presidente Panathlon Club Mestre

Martedì 19 novembre 2024 si è tenuta, presso la sala consigliare “Orazio Barbieri” di Scandicci, la 13° edizione della *“NOTTE DEL PALLONE ROSA – Premio MARIA NISTICÒ”*  , la tradizionale manifestazione organizzata dalla famiglia Nisticò, Sergio Innocenti e dall’associazione  “Spingi la vita”, durante la quale vengono premiate le donne che si sono contraddistinte nel mondo dello sport in generale, sia praticato che raccontato. 

Tra i riconoscimenti assegnati durante la serata, a cui ha preso parte anche una delegazione del Panathlon Club Firenze, spiccano i nomi della conduttrice della Domenica Sportiva *SIMONA ROLANDI* e della componente nazionale del settore tecnico dell’AIA *MARIA GIOVANNA ALIBRANDI* , quest’ultima premiata dall’ex arbitro ed ex presidente nazionale AIA *ALFREDO TRENTALANGE* . 

Nel corso dell’evento, presentato da Roberto Vinciguerra e durante il quale è stato festeggiato il 50° anniversario del primo scudetto conquistato dalla VALDAGNA PALLAVOLO SCANDICCI (con le giocatrici dell’epoca presenti), sono saliti sul palco anche *GIOVANNI GALLI* , *DUCCIO BAGLIONI* e il neo presidente dell’AIA Firenze *SIMONE GRAMIGNI

  

El pasado domingo 17 de noviembre, de 10 a 17, se llevó a cabo el “Primer Magistral por la Inclusión de Ajedrez Social”, organizado por el ente municipal BioCórdoba en el Palacio Ferreira  de la Ciudad de Córdoba. El certamen es pionero en este tipo de competencias y "busca promover la inclusión de personas con discapacidad visual y otras discapacidades desde el ajedrez", señalaron desde la organización.

Destacados referentes del ajedrez participaron junto a jugadores con discapacidad visual en un torneo único que utilizará tableros y piezas de materiales reciclados.

 El certamen contó con el auspicio de la Federación de Ajedrez de la Provincia de Córdoba, Panathlon Club Cordoba, Capital, asociaciones locales de ajedrez, organizaciones de apoyo a personas con discapacidad visual y la Fundación Jean Maggi.

Paralelamente, se realizó una muestra con elementos de la historia del ajedrez, como las mesas que se utilizaron en el Torneo de las Naciones de 1939 en Buenos Aires, donadas por el gran mentor del ajedrez Roberto Grau, y las mesas de la Olimpíada de Ajedrez de 1978 que se disputó en el estadio de River Plate.

Posteriormente nuestros dirigentes, encabezados por Iván Areco, entregaron  el diploma conmemorativo al destacado atleta no vidente José María Saponara.

Premiación de nuestro I concurso regional de creación literaria, basada en valores deportivos.

El miércoles 20 de noviembre se llevó a cabo el Convivio mensual del Panathlon Club Montevideo en los salones del Edificio Forum en la Rambla del Buceo de la capital. Recibimos especialmente a las autoridades del Comité Olímpico Uruguayo recientemente designadas, a su Presidente Fernando Ucha y al Vice Presidente, el panathleta Jorge Rosales. Asumieron la nada fácil tarea de tomar el relevo de una figura extraordinaria de la dirigencia deportiva uruguaya, nuestro querido panathleta Dr. Julio César Maglione. En una excelente exposición ambos nos explicaron los nuevos proyectos del COU así como la constitución de varias e importantes comisiones de trabajo que ya comenzaron a funcionar. Hay mucha ilusión y expectativa en la nueva gestión a la que le deseamos muchos éxitos. Una gran alegría nos brindó Jorge Rosales al anunciarnos que tenia el honor de presentar como padrino al novel Presidente del COU. El Panathlon Club Montevideo tiene un nuevo socio. Es un honor para PCM contar entre sus asociados al Sr. Fernando Ucha. Su trayectoria como gran dirigente del Remo Uruguayo que tantas satisfacciones nos ha dado a todos los uruguayos y su calidad humana que tanto apreciamos enaltecerá al Panathlon uruguayo. 

El PCM ya está preparando el Convivio de Diciembre en el que cerraremos el año y premiaremos a deportistas que durante 2024 han sido ejemplos de Fair Play. Los esperamos a todos.

Lunedì tornano le riflessioni alla Panchina Rossa, con noi Lucia Panigalli

Lunedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, torna alle 14:30 il momento di riflessione alla Panchina Rossa del PALAGYM “Orlando Polmonari”, organizzato da Palestra Ginnastica Ferrara e AVIS Provinciale e Comunale di Ferrara.

Quest’anno l’appuntamento, diventato ormai tradizionale dalla sua prima edizione nel quando nel 2019 è stata installata la Panchina Rossa nel piazzale della struttura sportiva e divenuta così monito quotidiano permanente a chiunque frequenti l’impianto, cambierà format vertendo essenzialmente sul racconto della vicenda umana di Lucia Panigalli, avendo modo di ascoltare la sua toccante testimonianza sul tema, con la possibilità di interagire alla fine.

news

 

Pagina 60 di 155

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa