Il Panathlon Club Lecco ha partecipato con un ricco programma di iniziative alla Settimana Europea dello Sport 2026 – #BeActive, svoltasi dal 23 al 30 settembre.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Lecco, ha coinvolto associazioni e società sportive, atleti e diverse realtà del territorio con l’obiettivo di avvicinare giovani e cittadini alla pratica sportiva e promuovere uno stile di vita attivo, valorizzando al tempo stesso il ruolo educativo e sociale dello sport.

Nel corso della settimana sono state proposte prove gratuite, allenamenti aperti, dimostrazioni e momenti di avvicinamento a diverse discipline sportive, creando un calendario condiviso capace di mettere in rete il mondo sportivo lecchese.

Particolare attenzione è stata dedicata ai valori del fair play, dell’inclusione, del rispetto, del benessere e della socialità, pienamente in linea con la missione del Panathlon.

Tra le iniziative promosse anche “Il mio gesto sportivo di oggi”, un invito rivolto a tutti a dedicare quotidianamente qualche minuto al movimento, e il “Fair Play Minute”, attraverso il quale associazioni e società sportive hanno dedicato simbolicamente un momento dei propri allenamenti ai valori della correttezza, del rispetto dell’avversario e dell’inclusione.

Un’esperienza significativa che ha permesso al Panathlon Club Lecco di rafforzare la collaborazione con le istituzioni e le realtà sportive locali e di contribuire concretamente alla diffusione dei valori della Settimana Europea dello Sport.

 

Sabato 3 ottobre, presso la sede della Canottieri Lario di Como, il Panathlon Club Como ha promosso la tradizionale cerimonia di sottoscrizione delle Carte Panathletiche, confermando il proprio impegno nella diffusione dei valori etici dello sport tra istituzioni e associazioni del territorio.

Nel corso dell'iniziativa hanno sottoscritto le Carte Panathletiche i Comuni di Canzo, Lambrugo, Lurago d'Erba, Montorfano e Mozzate, insieme a cinque realtà sportive particolarmente rappresentative del territorio: U.S. Giovanile Canzese, K3 Volley A.S.D., US Olympic (espressione dei Comuni di Lambrugo e Lurago d'Erba), Polisportiva Montorfano e R&S Volley A.S.D. di Mozzate.

La cerimonia è stata aperta dal Presidente del Panathlon Club Como, Davide Calabrò, e dal Presidente della Commissione Etica, Achille Mojoli, seguiti dall'intervento dello psicopedagogista dello sport Samuele Robbioni, che ha evidenziato il ruolo fondamentale dello sport come strumento educativo, di crescita personale e di formazione delle nuove generazioni, sottolineando l'importanza di promuovere il rispetto, il fair play e la cultura sportiva all'interno delle società e delle comunità.

Le Carte Panathletiche rappresentano un impegno concreto ad adottare e promuovere i principi dell'etica sportiva, della lealtà, dell'inclusione, del rispetto delle regole e della funzione educativa dello sport.

Il Panathlon Club Como prosegue così il proprio percorso di diffusione della cultura sportiva sul territorio, coinvolgendo amministrazioni comunali e società sportive in un progetto condiviso che mira a rafforzare il valore sociale dello sport e a costruire una rete sempre più ampia di realtà impegnate nella promozione dei principi panathletici.

Con questa nuova adesione sale ulteriormente il numero di Comuni e società sportive che hanno scelto di condividere e sottoscrivere i valori promossi dal Panathlon Club Como, confermando la crescente attenzione del territorio verso un modello di sport fondato sul rispetto, sull'educazione e sulla responsabilità.

Gli interventi dei Sindaci, o dei loro rappresentanti, e dei Presidenti delle Società sportive, stimolati dalle riflessioni del dott. Samuele Robbioni, hanno confermato il comune impegno nella diffusione dei valori etici dello sport, riconoscendo nelle Carte Panathletiche uno strumento concreto per promuovere una cultura sportiva sempre più orientata al rispetto, all'inclusione e alla crescita educativa delle giovani generazioni.

 

    

Il Panathlon Club Ferrara ha celebrato la Settimana Europea dello Sport a bordo della Nena

Ferrara, 24 settembre 2026 – Una serata sul Po di Volano tra sport, cultura, storia e convivialità. È stata quella organizzata dal Panathlon Club Ferrara in occasione della Settimana Europea dello Sport, che ha riunito soci, familiari, amici e una rappresentanza del Panathlon Club Junior Ferrara a bordo della Nena.

La navigazione è partita alle 18.30 in direzione Pontelagoscuro, con una sosta al Rifugio del Po per un aperitivo, prima del rientro a Ferrara alle 20.30. Un’occasione per vivere il territorio da una prospettiva diversa e condividere un momento di amicizia, uno dei valori che da sempre caratterizzano la vita del Panathlon.

La navigazione ha avuto anche un importante contenuto culturale grazie alla presenza della professoressa Maria Lucia Menegatti, presidente di Ferrariae Decus ETS, storica e docente universitaria, che ha accompagnato i partecipanti in un racconto dedicato alla cultura estense e al rapporto tra educazione del corpo, esercizio fisico e pratica sportiva nella Ferrara degli Este. L’iniziativa si è inserita nella storia ormai settantennale del Panathlon Club Ferrara, uno dei primi nati in Italia sulla scia di quello di Venezia, e ha dato spazio anche alle nuove generazioni. Il Club ferrarese è stato infatti il primo in Emilia-Romagna a istituire un Panathlon Club Junior, la cui rappresentanza ha partecipato alla navigazione.

La Settimana Europea dello Sport, lanciata nel 2015 dall’Unione Europea, con l’obiettivo di incoraggiare i cittadini al movimento e al benessere fisico e mentale, ha offerto lo spunto per promuovere stili di vita sani e attivi valorizzando la cultura sportiva e del territorio.

La Nena, con la sua speciale navigazione, è diventata per una sera il luogo ideale per unire sport, cultura e convivialità, rafforzando i legami di amicizia tra i soci del Panathlon e coinvolgendo famiglie, amici e giovani.

 

 

Latina, studenti del San Benedetto-Einaudi-Mattei protagonisti della passeggiata del Fair Play

L’iniziativa è stata promossa dal Panathlon Club di Latina e dalla Fondazione Varaldo Di Pietro

 

Sport, inclusione e cittadinanza attiva sono stati al centro della mattinata vissuta dagli studenti dell’I.I.S. San Benedetto-Einaudi-Mattei di Latina, protagonisti venerdì della “Passeggiata del Fair Play e dell’inclusione”. L’iniziativa è stata promossa dal Panathlon Club di Latina e dalla Fondazione Varaldo Di Pietro, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e provinciale, del CONI, del CIP e di Special Olympics.

Gli studenti dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale hanno percorso circa due chilometri nel centro cittadino, partendo da Largo del Fair Play, dove si trova il Monumento al Fair Play, per raggiungere il Parco San Marco e il Monumento all’Inclusione dedicato a Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics. Un percorso pensato per trasformare lo sport in un momento concreto di riflessione sui valori della lealtà, dell’amicizia, dell’integrazione e della partecipazione.

La manifestazione

Nata nel 2021, la manifestazione è diventata negli anni un appuntamento dedicato alla promozione della cultura sportiva e dell’inclusione. Nel 2026 è stata inserita nella “Settimana Europea dello Sport”, nella campagna #BeActive di Sport e Salute e nel “Villaggio Europeo dello Sport” del Comune di Latina.

 

La scuola ha partecipato alla giornata anche con gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia – Sala e vendita, impegnati nelle attività legate al brunch. Due percorsi formativi differenti che hanno permesso ai ragazzi di mettere in pratica competenze, capacità organizzative e collaborazione, confrontandosi direttamente con il territorio.

"Sono particolarmente felice che i nostri studenti abbiano preso parte a questa iniziativa – ha dichiarato il dirigente scolastico, prof. Ugo Vitti – perché hanno avuto la possibilità di vivere concretamente i valori del Fair Play e dell’inclusione. La partecipazione dei ragazzi di Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale alla passeggiata e il contributo degli studenti di Enogastronomia – Sala e vendita alle attività del brunch rappresentano bene la capacità della nostra scuola di mettere in relazione formazione, competenze e territorio. Esperienze come questa permettono ai nostri studenti di confrontarsi con la realtà, collaborare e sentirsi parte di una comunità, sviluppando consapevolezza, responsabilità e attenzione verso gli altri".

 

 

Una bellissima giornata di sole ha fatto da cornice alla lezione di Pilates “Tra Sport e Natura…”, promossa dal Panathlon Club Ariano Irpino, presieduto da Lucia Scrima, in collaborazione con CB Pilates Studio, nell’ambito della European Week of Sport #BEACTIVE.

Nella splendida cornice verde del Club La Tartaruga, una numerosa e calorosa partecipazione ha trasformato la mattinata in un momento speciale di sport, movimento, benessere e socialità.

Guidati con professionalità dalla socia istruttrice Carmela Belardo, i partecipanti hanno vissuto una piacevole esperienza all’aria aperta, riscoprendo il valore dell’attività fisica come strumento per prendersi cura del proprio benessere psicofisico.

Sport e natura si sono incontrati in una giornata davvero riuscita, all'insegna dell'energia positiva, del sorriso e della voglia di stare insieme.

Un sentito grazie a tutti coloro che hanno partecipato, a Carmela Belardo per la sua preziosa disponibilità, al Club La Tartaruga e alla sua Presidente Lucia Scrima per l’ospitalità e a CB Pilates Studio per la collaborazione.

Una mattinata che conferma ancora una volta quanto sia importante muoversi, stare insieme e vivere lo sport come strumento di benessere e di comunità.

video

 

  

Nell’ambito del campionato della Lega di calcio giovanile di Maldonado, è stato realizzato un manifesto che ogni club potrà diffondere per promuovere l’importanza del Fair Play (gioco leale) nelle nuove generazioni e mettere in risalto valori quali il rispetto, lo spirito di squadra e la sana convivenza.

Questa iniziativa è stata ideata, realizzata e diffusa dal nostro panatleta Ruben Acosta, che ha promosso questa proposta con l’obiettivo di continuare a trasmettere e diffondere i valori dello sport tra i più piccoli.

Noi del Panathlon Maldonado Punta del Este celebriamo e sosteniamo queste azioni che mirano a rendere lo sport anche uno strumento di educazione e formazione ai valori.

Perché lo sport non è solo un gioco, ma educa anche!

A margine del convegno "Hikikomori e sport oggi", Centro Ospedaliero Militare di Milano, 24 settembre 2026 – Panathlon International Club Milano

C’è un momento, nella traiettoria di un adolescente che si ritira dal mondo, in cui la porta della sua stanza smette di essere un confine e diventa un muro. È da questa immagine, per quanto non pronunciata esplicitamente da nessuno dei relatori, che sembra partire la riflessione emersa al convegno "Hikikomori e sport oggi", promosso dal Panathlon Club Milano (in collaborazione con il Panathlon International) lo scorso 24 settembre al Centro Ospedaliero Militare. Un pomeriggio di lavori che, attraversando prospettive cliniche, sportive e istituzionali diverse, ha finito per interrogarsi su una domanda di fondo: che cosa può fare lo sport, prima che quella porta si chiuda, e che cosa può fare dopo, quando è già chiusa da tempo? 

In coda all’articolo gli interventi del Direttore Scientifico, Giovanni Lodetti, delle relatrici  Elisa Deponte, Isabel Fernandez, Maria Zaccagnino, Barbara Laiacona e del relatore Flavio Nascimbene. Attenta, anche sotto il profilo scientifico la moderazione di Filippo Grassia, presidente del Panathlon Club Milano 

Comunicato

 

Celebrare i settant’anni dell’associazione con un evento diverso dal solito, che potesse unire sport, inclusività e impegno verso il territorio. Questo è stato l’obiettivo del Panathlon Club Novara, che sabato 3 ottobre ha festeggiato il suo 70° anniversario insieme ai ragazzi della Polisportiva San Giacomo e dell’associazione Il Timone.

L’evento si è aperto al campo da basket di via San Rocco, col presidente del Panathlon Club Carlo Accornero a fare gli onori di casa: «Lo scopo con cui è nato questo club è quello di salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport. Mentre discutevamo sul come organizzare questo evento, ho pensato fosse meglio fare qualcosa sul territorio: e il fatto di avere due grandissime associazioni al nostro fianco ci ha permesso di organizzare questa giornata. Sono molto contento di questo evento inclusivo: per noi sport vuol dire proprio “persone con abilità diverse che possono convivere nella prestazione”».

Presente anche il consigliere del club Sergio Ferrarotti: «La rete che si è creata tra Il Timone e la Polisportiva è splendida, e ci permette di dare vita a quella parola, “inclusione”, che per noi ha molto valore. Il Baskin, in questo senso, ci permette di dimostrare cosa vuol dire inclusione a 360 gradi».

Si passa allora proprio alla dimostrazione di Baskin, lo sport ispirato alla pallacanestro che consente a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con gli atleti della Polisportiva San Giacomo. Una partita amichevole in cui non si è tenuto conto dei punti e dei canestri fatti, per far passare un messaggio molto più importante: lo sport può essere un potente mezzo di inclusione, capace di unire nonostante le barriere e le difficoltà.

Al termine della dimostrazione, la mattinata si è trasferita nel giardino Boroli, dove il presidente Accornero ha ricordato i dodici fondatori del Panathlon Club (nato il 6 aprile 1956) e Marco Adolfo Boroli, ex amministratore delegato della De Agostini e primo presidente del club: «Abbiamo scelto questo luogo per celebrare il nostro settantesimo anniversario perché volevamo ricordare il nostro primo presidente».

Presente inoltre Roberto Drago, presidente onorario della De Agostini, presidente de Il Timone e nipote proprio di Boroli: «In mio nonno i fondatori del club hanno riconosciuto non solo un capo azienda, ma anche un grande uomo. Per lui, pur essendo non essendo novarese di nascita, questa era la sua città: vederla così oggi e vedere quanto è stato fatto, sarebbe stato un immenso piacere».

Al momento istituzionale ha partecipato anche l’assessora allo Sport Elisabetta Franzoni: «Boroli fu un imprenditore illuminato, che nei suoi tanti successi non ha mai distolto lo sguardo dal territorio. E di questo la città le è grata, così come a tutta la famiglia. Il motto del panathlon, ludus iungit, “lo sport unisce”, credo oggi sia stato pienamente realizzato. Quanto fanno sul territorio le associazioni qui presenti è eccezionale, e per un amministrazione sapere che esistono realtà del genere è importantissimo».

 

4 settembre 2026 – Il Panathlon Area 09 Sicilia ha consegnato il Premio Panathlon “Guglielmino 2026” al Direttore Generale dell’Università di Messina, dott. Pietro Nuccio, in riconoscimento dell’impegno profuso nell’organizzazione degli UniMeGames 2026.

La consegna del riconoscimento si è svolta presso la Cittadella Sportiva Universitaria di Messina, in occasione della cerimonia inaugurale della V edizione degli UniMeGames, manifestazione sportiva interdipartimentale promossa dall’Università di Messina.

Tre giorni di sfide, entusiasmo e condivisione, che hanno coinvolto 1.018 studenti nel segno dello sport, dell’inclusione e della lotta alla violenza.

  

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa