Panathlon Club Delicias celebra Carrera del Juguete
Para iniciar las actividades programadas para el año 2020, Panathlon Club Delicias llevó a cabo la celebración de la Carrera del Juguete, en la cual tomaron parte un centenar de niños y sus padres de familia en un evento de tipo convivencia, pues además de llevar a cabo esta actividad física deportiva se repartieron juguetes a los participantes.
El objetivo principal fue el de difundir entre la niñez y padres de familia de la región algodonera las actitudes del fair play (juego limpio), el gusto por las actividades sanas y recreativas y de igual manera, llevarles una sonrisa a los niños y niñas de la comunidad a través de este evento de atletismo.
Al final de la actividad, y con su característica de tipo convivencia, todos los participantes se hicieron merecedores de un juguete como premio a su esfuerzo y participación, en un evento que se ha institucionalizado como tradicional de esta Asociación.
Convegno Nazionale “I TRANSGENDER NELLO SPORT: tra mito e realtà”
Sabato 19 ottobre 2019 – ore 9,00 - Sala Magenes-Collegio Universitario Pavia PV
Una “Festa degli Auguri” Importante e molto partecipata in occasione del Trentennale del Panathlon Club di Senigallia, che ha voluto incontrare i propri soci, amici e simpatizzanti, in un incontro conviviale al ristorante del Circolo “La Fenice” di Senigallia.
“Un vero successo di partecipazione – ha sottolineato il Presidente del sodalizio Senigalliese Stefano Ripanti – Un appuntamento molto sentito anche per la ricorrenza trentennale dalla fondazione. In questi anni il Club Service Senigalliese si è occupato di temi importanti e molto sentiti in campo sportivo, avvalendosi sempre di persone dedite alla divulgazione di quei valori sportivi e di quell’etica sportiva che non dovrebbero mai essere dimenticati. Ringrazio tutti – ha concluso il Presidente – per essere qui in questa importante occasione che vedrà anche l’ingresso nella nostra grande famiglia di altri tre nuovi Panathleti”.
I giovani sportivi hanno ricevuto un contributo di 1'500 franchi a testa
In occasione della tradizionale cena di Natale - ha premiato cinque giovani talenti a cui è stato consegnato un contributo di 1'500 franchi ciascuno. I giovani premiati sono: Neel Bianchi e Luis Schulte per il canottaggio, Luca Bottarelli e Mattia Piffaretti per la ginnastica e Ginevra Ostini per lo sci.
Un’apposita Commissione d’esame ha vagliato le diverse candidature pervenute per poi effettuare una proposta di nominativi successivamente avallata dal Consiglio direttivo.
L’Associazione intende attribuire annualmente un sostegno finanziario a talenti tra i 14 e 18 anni, scelti tra gli sportivi domiciliati nelle Svizzera italiana, che abbiano in ambito agonistico conseguito risultati tecnici di rilievo in competizioni nazionali, internazionali e dimostrato attitudine per poter proseguire e progredire nella propria disciplina sportiva.
Il Panathlon Club di Trento (IT)-Area 1, con il patrocinio del Panathlon lnternational, e dell'Area 1, ha il piacere di annunciare l'organizzazione del tradizionale campionato Internazionale di Sci Alpino denominato Panathlon Sci 2020, giunto alla XXIIIa edizione, riservato ai Soci Panathlon italiani ed esteri, loro familiari ed amici .
La gara si svolgerà, nella splendida Val di Fassa e precisamente a MOENA conosciuta come la "Fata delle Dolomiti" - Italia e, avendo carattere competitivo, assegnerà i titoli internazionali Panathlon di categoria (cat. F.I.S.I.} per lo Sci Alpino.
Dalla lotta al razzismo nello sport alla sempre più intensa collaborazione con la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale nel portare avanti nuovi progetti. In sintesi questi i temi principali della conviviale del 25 novembre del Panathlon di Palermo, presieduta dal presidente uscente, Gabriele Guccione Alù.
Da gennaio infatti il “timone” tornerà nelle mani di Andrea Vitale, attuale past president, ma già massimo dirigente fino al 2012.
L’argomento della lotta al razzismo è stato trattato con dovizia di particolari ed esempi dal professore di educazione fisica e sempre a fianco della disabilità nello sport, Francesco La Versa. “Il rispetto verso l’avversario, chiunque sia e senza differenze di colori della pelle, deve essere inculcato nei bambini sin dall’età scolare. Ma dipende molto dalla educazione che si riceve nelle famiglie” ha spiegato La Versa. Concetti ribaditi da Rachid Berradi, marocchino di origini ma palermitano di adozione. Il mezzofondista olimpico azzurro ad Atene, si è a lungo soffermato sui casi più eclatanti dei cori razzisti negli stadi di calcio, condannando episodi che coinvolgono sia il mondo dello sport professionistico che fatti emblematici negli oratori e nei campetti di periferia, spesso acuiti dalla esasperazione dei genitori.
Un lungo appaluso della folta platea dei panathleti palermitani è stato tributato al professore Emmanuele Emanuele, socio onorario e figura emblematica di quei mecenati dello sport, ormai così rari. Dopo avere attraverso la sua Fondazione, supportato determinate attività veliche e di canottaggio, il suo amore originario per la scherma, praticata da giovane alla Canottieri, prima di lasciare Palermo, lo ha portato ad affiancare ancora una volta il Panathlon verso una ennesima e meritoria iniziativa. Quella di dotare la giovane società Scherma Palermo del presidente Massimo La Rosa, anche lui panathleta, una palestra più consona di quella attuale. Ma nell’animo di Emanuele resta un sogno nell’ambito di ricambiare quanto ricevuto dalla sua città natale, Palermo. “Vorrei che tramite il Panathlon venisse realizzato un museo dello sport. Sono pronto ad intervenire economicamente non appena mi verrà sottoposto un progetto e una adeguata sede dove allestire la struttura che manca alla città”.
In chiusura della serata è stato festeggiato come socio onorario (il quarto del club dopo il sindaco Leoluca Orlando, Emmanuele Emanuele e il presidente pro tempore del Coni Sicilia, Sergio D’Antoni), Piero Fagone, figura tra le più prestigiose dello sport siciliano.
Oberwalliser Sport Awards 2019
Eine Kommission des Panathlon Clubs hat in den Kategorien Nachwuchs, Frauen, Herren und Mannschaften die Kandidaten bestimmt.
Dabei standen nicht weniger als 60 Vorschläge zur Auswahl.
Die Leistungen der Sportler werden nun von den Mitgliedern des Panathlon Clubs und vom Sportpublikum im Oberwallis bewertet.
Alle Interessierten können hierfür auf rro.ch und 1815.ch ihre Stimme abgeben. Bei der definitiven Bestimmung der Gewinner zählen die Resultate der Fachjury und die Ergebnisse des Publikums zu je 50 Prozent.
jede-stimme-zaehlt-bei-der-abstimmung-fuer-die-oberwalliser-sport-awards-2019
Legalità e agonismo, fair play e benessere: ‘Ne parliamo tra ragazzi‘.
Questi ed altri temi per il primo appuntamento dei seminari che il Panathlon Club Milano organizza per parlare di sport con i più giovani: per raccontare loro storie, per costruirne migliori, per ascoltare il loro punto di vista.
Primo step del ciclo, giovedì 21 novembre (ore 12.00) al Liceo Scientifico Sportivo “Leopardi”. Tema della giornata: “Il senso della legalità nello sport oggi” che verrà discusso dal presidente Panathlon Milano Filippo Grassia (giornalista Radio Rai), con l’ex arbitro – ‘re dei fischietti’ – Paolo Casarin e con il giornalista Franco Bonera (ex vice-direttore della Gazzetta dello Sport). A coordinare i lavori Giovanni Lodetti (psicologo clinico dello Sport), che porterà in dote esempi empirici sul tema. “La percezione della legalità sportiva da parte dei ragazzi”: ne dibattiamo con loro, ne parliamo tra loro. Percepire è meglio che ‘frodare’.
Panathlon International Vlaanderen honored Gold medalist on Uneven Bars Nina Derwael, Mama Marijke Lammens and her coach Marjorie Heuls for being a role model to children, parents and coaches.
Raymonda Verdyck, president of the GO! Top Sport Schools in Flanders handed over the award to gymnastic top talent Nina and accentuated the importance of good scholarship and education within adequate sport infrastructures. Mrs. Verdyck congratulated the double world champion for the exceptional way she realizes her ambitions in sport and doing so being a role model for young athletes.
Nina's mother, Mrs. Marijke Lammens received the Panathlon award out of the hands of Mrs. Sofie Bracke, alderman for sport of Gent. Mrs. Bracke pointed out the importance of a warm nest and the care of parents to lead children at early age into sport. But also, to support them through their success and disappointments. Parents, grandparents have an absolute important role by guiding children within a fair a respectful sport.
Mrs. Tanja Moens, representing the Ministry of Sport was happy to give the award to coach Marjorie Heuls. Mrs. Moens proudly represents Sport Vlaanderen but is also happy as for many years she is a member of the Panathlon Gent and even was former president of the organizing club.
Nina Derwael expressed her gratitude for the award, the first time she received one in Gent, the place where she studied and still trains. She is happy that she can share this Panathlon award with 2 strong ladies, her mother and coach.
Coach Marjorie wanted to share her award with all the people behind Nina's success. It is a team of experts and care givers that works hard to realize the success of Nina and the other gymnast of the country.
International President Pierre Zappelli congratulated all stakeholders in Flanders and the members of Panathlon Gent. Mr. Zappelli was happy to establish after 15 years that the Declaration of Panathlon still inspires people, athletes and sport management to strive for an ethical and respectful sport for all especially regarding to the children's rights in sport.
It was in Gent 2004 that the Panathlon Declaration was published. To be in Gent on this evening is fine moment to share our values and encourage all stakeholders to promote these values as much as possible on any level.
Closing the award ceremony PhD Bram Constandt, postdoctoral researcher at the Gent University and board member of ICES (1°, commented his study (2) on the Management of ethics in Foot ballclubs. In his statement Dr Constandt underlined the positive effects of an ethical framework in football clubs as not only board members can be role models but even so coaches, and thus deliver a strong contribution to what he calls ‘an ethical climate' in clubs.
