Sabato 20 settembre,  si è conclusa al Poligono di Tiro di Catania, protraendosi fino a tarda serata, l’8a edizione del Campionato Italiano Panathlon di Tiro a segno,”memorial Antonio Mauri”, storico Presidente del Sodalizio, con un’affluenza di pubblico ed atleti oltre ogni ragionevole aspettativa. 

La gara, limitata soltanto alle specialità di pistola e carabina ad aria compressa, ha visto cimentarsi nelle varie categorie di uomini, donne e paraplegici, tanti tiratori, giovani e meno giovani. 

I risultati, per alcuni versi sono stati sorprendenti, giovanissimi che gareggiavano per la prima volta, hanno dato prova della loro determinazione riuscendo anche a vincere il titolo, in una fascia d’età affollatissima, una di  queste, Gemma Giglio, nella carabina ha sbaragliato tante avversarie più grandi di lei. 

Non ha sorpreso molto invece, la conquista dei due titoli italiani in contemporanea di Pistola e Carabina, del Veterano Luigi Romano, unico partecipante del TSN di Catania, non nuovo ai titoli nazionali che ha distanziato gli altri avversari di parecchi punti in una categoria affollata di iscritti, appartenenti come lui, all’UITS (Unione Italiana di Tiro a Segno) e che partivano, ciascuno di essi, con un handicap di meno dieci punti dal totale complessivo. Infine, nella categoria dei paraplegici, il campione del mondo di canoa indoor Carmelo Barcella, ha strameritato di vincere i due titoli, sia nella pistola sia nella carabina. 

Dopo la premiazione, dei vincitori, avvenuta in un noto Albergo cittadino, si è passato alla cerimonia del Gemellaggio fra i Club di Catania e quelli di L’Aquila, Siena ed Udine, i cui Presidenti, nell’ordine Gennarino Giuseppe, Mariani Riccardo, Casini Cipriani Enrico e Maria Margherita Alciati, firmando un protocollo d’intesa, hanno sottoscritto una dichiarazione d’intenti fra i quattro club, avallata dal padrino dell’avvenimento Luigi Romano, prodigatosi per la sua realizzazione.

Il Presidente Gennarino, dopo aver fatto gli onori di casa, ha passato la parola agli altri presidenti che hanno confermata la volontà di scambiarsi esperienze sociali, turistiche e sportive. 

Erano presenti alla Manifestazion la famiglia Mauri al completo, il Presidente del Tiro a Segno di Catania, dott. Carlo Rossitto, il Direttore Gaetano Di Muni, la segretaria Agata di Buono, i  commissari di gara, Gabriele Di Muni, Tonino Tirendi e Giuseppe Sciacca, che hanno data dimostrazione di competenze e disponibilità. Inoltre, il Governatore dell’Area 9 del Panathlon Ludovico Macaudda, che ha chiusa la serata compiacendosi per la riuscita delle due importanti manifestazioni.  

Si ringrazia il Presidente del Distretto Italia Giorgio Costa, il Suo C.D., la Segretaria generale sempre efficiente e puntuale, tutti i partecipanti venuti da ogni parte d’Italia, il Poligono di Tiro a Segno di Catania e il suo meraviglioso staff.

 La serata si è conclusa con l’impegno e la promessa di rivedersi tutti il prossimo anno.

 

 

Domenica 21 settembre una giornata storica per il Panathlon Club di Viterbo fondato nel 1966 e per il Panathlon Club di Orvieto che hanno siglato nell’ambito di un affollata conviviale con i loro soci presso il Balletti Park Hotel di S. Martino al Cimino, un “gemellaggio” non solo dei clubs Senior ma anche Junior.

La giornata aveva preso avvio sin dal mattino quando i Soci del Club di Orvieto, guidati dai Soci del club di Viterbo hanno visitato il Palazzo Papale, la Cattedrale di S. Lorenzo, il Museo Colle del Duomo poi compiuto una passeggiata  a S. Pellegrino visitando il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.  

Come ha riferito il Presidente del Club di Viterbo Giancarlo Bandini che ha aperto con un breve discorso l’evento, il significato di un gemellaggio tra clubs service ha un significato particolare perché impegna i rispettivi presidenti ad uno speciale lavoro di equipe per la migliore riuscita di eventi panathletici, che sono, ricordiamo, volti a diffondere la mission panathletica della purezza nello sport, il cd “fair play”.

Erano presenti autorità panathletiche nazionali, in particolare Rita Custodi consigliere del Distretto Italia con delega ai Club Junior, Cesare Sagrestani e Marcello Carattoli, rispettivamente il primo governatore dell’Area Lazio ed il secondo dell’Aerea Umbria, nonché Sandro Carlo Fagiolino membro del Collegio di garanzia del Panathlon International, Lucia Custodi Presidente del Club di Orvieto quindi Aurora Marigliano Presidente del Club Junior di Viterbo con il suo omologo del Club di Orvieto Flavio Zappitelli. Per il Comune di Viterbo ha portato il saluto della Sindaca Chiara Frontini l’Assessore Giancarlo Martinengo.

E’ poi avvenuto che i Presidenti dei Club gemellati, Giancarlo Bandini per il Club di Viterbo e Lucia Custodi per il club di Orvieto abbiano solennemente dichiarato l’avvenuto gemellaggio sottoscrivendone le carte, come altrettanto Aurora Marigliano per il Panathlon Junior di Viterbo e Flavio Zappitelli per Orvieto.

Un sostanzioso scambio di particolari doni offerti reciprocamente alle autorità presenti ha chiuso la conviviale

 

Nella Chiesa di San Carlo, una platea da quattrocento persone ha assistito al dialogo “Visione di gioco - Il calcio tra impresa ed educazione alla vita”, appuntamento del Festival Filosofia in collaborazione con Panathlon Club Modena e Modena FC. A richiamare un pubblico così numeroso senz’altro il tema, ma anche due relatori d’eccezione: il professore e filosofo Oreste Tolone e il presidente del Modena Calcio Carlo Rivetti.

Un incontro condotto da Davide Caliaro, che ha dato vita a uno scambio stimolante e inedito, che ha toccato concetti come quelli di sport e gioco, delle figure (maestri, mentori, professori che siano) incaricati di indirizzare il talento, perfettamente in linea con il filo conduttore di questa edizione del Festival, “paideia”.

Prendendo spunto da opere di autori come Desmond Morris o Norbert Elias, il professor Tolone ha saputo inquadrare la pratica sportiva, e il calcio in particolare, da un punto di vista filosofico e antropologico, mentre il presidente Rivetti, da imprenditore e uomo di sport, ha potuto parlare di gestione delle sconfitte, ma anche delle vittorie, rimettendo al centro dell’esperienza sportive e imprenditoriale il fattore umano, in una sintesi che ha parlato di come nello sport debbano convivere fantasia e regole, e sia proprio questo aspetto a consentire all’uomo di evolvere.

Ad applaudirli, oltre ai soci Panathlon e al pubblico del Festival Filosofia, tanti personaggi dello sport, della cultura e della società modenese, a partire da Vittorio Lugli ed Edith Barbieri, rispettivamente presidente e direttrice della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, che la presidente del Panathlon modenese Maria Carafoli ringrazia per aver messo a disposizione la meravigliosa location: “Una serata che immaginavamo straordinaria, ma che ha saputo sorprenderci – continua la presidente Carafoli – grazie soprattutto alla bravura, all’umanità e alla voglia di mettersi in gioco del professor Tolone e del presidente Rivetti. Una pagina indimenticabile di grande cultura sportiva, la dimostrazione che dialogo, valori e cultura possono avvicinare mondi apparentemente distanti”.

 

Giornata Beactive alla scoperta del territorio per il Panathlon Club Valdarno Superiore che si è concentrato sul Comune di Laterina, andando alla scoperta del borgo medievale con una guida d'eccezione come l'Ing. Simona Neri, già Sindaco del Comune, che ci accompagnato assieme al Geom. Alberto Benini dall'Associazione Culturale Medievale 'La Rocca', organizzatrice ogni anno di una grande festa medievale che coinvolge tutto il paese. Abbiamo visitato Palazzo Rossi-Guinigi, sede comunale, dove abbiamo incontrato il Vicesindaco Antonio Paoli e l'Assessore alla Cultura Alessandra Chighine e siamo saliti in cima alla Torre dell'antica Porta Fiorentina, chiamata anche Guinigi, da cui si gode un bellissimo panorama su questo angolo di campagna toscana. 

 

Vendredi, 5 septembre, l’École primaire Émile Bockstael à reçu le label École Fair-Play.

Les élèves ont présenté avec enthousiasme les activités qu’ils ont menées tout au long de la semaine autour du thème du Fair-Play.

À l’école de Bockstael, l’inauguration s’est déroulée en présence de :

Nicolas Joostens, directeur de l’école Émile Bockstael

Delphine Dubois, inspectrice de l’enseignement fondamental à la Ville de Bruxelles

Jean Luc Gazeau, inspecteur de la santé à la Ville de Bruxelles 

Kole Gjeloshaj , président du Panathlon Wallonie-Bruxelles

Noémie Lins , coordinatrice projets santé à la Ville de Bruxelles 

À cette occasion, le relais du Fair-Play a été transmis à Madame Maïté Pauwels, enseignante de l’École primaire des Magnolias, qui lancera sa semaine du Fair-Play le 8 septembre.

Parce que le Fair-Play commence dès la cour de récréation, continuons ensemble à construire des écoles et des élèves sensibles au Fair-Play !

 

Il Panathlon Club La Spezia, sotto la guida della presidente Daniela Ricaboni, ha preso parte attivamente a Sport in Piazza 2025, l’evento sportivo che ha animato il centro cittadino con attività, dimostrazioni e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.

Durante la manifestazione, il Panathlon Club ha allestito due gazebi, uno in Piazza Europa e l’altro in Corso Cavour, dove i volontari hanno distribuito materiale informativo sull’evento e fornito dettagli su come si svolgeva la giornata. Ai visitatori sono stati consegnati gadget e spiegati i valori del Panathlon Club, attraverso anche la “Carta dei Doveri dei Genitori nello Sport” e la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport”, fondamentali per promuovere una pratica sportiva educativa, inclusiva e rispettosa dei più giovani.

Parallelamente, il Panathlon Club La Spezia ha partecipato all’open day di tiro con l’arco organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico a Sarzana, evento non compreso nella manifestazione spezzina Sport in Piazza. La manifestazione è stata organizzata presso il Campo di Tiro dell’ASD Arcieri Sarzana e dedicata a persone con disabilità fisica o sensoriale, permettendo ai partecipanti di scoprire il fascino e l’emozione di questa disciplina sportiva. I soci del club hanno affiancato gli atleti durante le varie sessioni della giornata, che includevano dimostrazioni introduttive, attività pratiche, mini torneo dimostrativo e momenti di saluti istituzionali e foto di gruppo.

“Ringrazio INAIL La Spezia e il delegato provinciale CIP per averci chiesto di collaborare con loro, sperando che sia solo il primo evento, e ringrazio il Comune della Spezia e l’Ufficio Sport per aver collaborato alla realizzazione di questo bellissimo evento, dove lo sport ha offerto momenti di condivisione in tutta la città a disposizione di tutti.”

La partecipazione del Panathlon Club La Spezia a entrambe le manifestazioni ha confermato il ruolo dell’associazione come punto di riferimento sul territorio, capace di unire attività sportive, impegno sociale e diffusione dei valori dello sport.

 

 

Quest’anno, il Panathlon Club Venezia ha dovuto rinunciare alla ormai tradizionale Passeggiata Culturale in occasione della Settimana Europea dello Sport o, forse, è meglio affermare che abbiamo dovuto semplicemente anticiparla in quanto il nostro socio Pietro Lando, abile guida ed esperto conoscitore della storia e della vita veneziana – in particolare di quella dall’ottocento a oggi - fra qualche giorno dovrà subire un intervento chirurgico al ginocchio che gli ridurrà la mobilità per un po’ di tempo.

Il tema assegnatogli, certamente semplice per Pietro, era:  Giudecca, tra storia, sport e bellezza senza tempo.

Una giornata memorabile, quella vissuta dai soci del nostro Club a da alcune consorti, nell’incantevole cornice dell’isola della Giudecca, dove il passo lento della passeggiata si è trasformato in un viaggio appassionante tra memoria, identità e benessere.

Guidati dalla frizzante e brillante narrazione del nostro Pietro, abbiamo attraversato le tappe di un’isola che ha saputo reinventarsi nel tempo: da luogo di villeggiatura aristocratica a cuore pulsante dell’industria veneziana, da zona di emarginazione sociale a nuova frontiera del turismo consapevole. Ogni sosta è stata un’occasione per riflettere sul valore della trasformazione e sull’importanza di conoscere le radici che ci hanno portati fin qui.

Particolarmente toccante il racconto della gloriosa parabola sportiva del Dopolavoro Junghans, che negli anni ’50 seppe costruire una squadra di basket capace di competere nella Serie A.

Quando la Reyer, già nella massima serie, vinse il campionato di B con la sua seconda squadra nel 1952, la Federazione intervenne: non era possibile schierare due squadre nella stessa categoria. Fu così che molti giocatori passarono alla Junghans, vinsero il campionato di Serie B e regalarono a Venezia un sogno raro e straordinario: due squadre cittadine in Serie A nel biennio 1953/54 e 1954/55.

La giornata si è conclusa presso la Remiera Giudecca, accolti con calore dal presidente Dino Zanin e dai suoi collaboratori, e ha rappresentato il perfetto abbraccio tra sport e spirito panathletico. Le discipline della voga alla veneta, del canottaggio e della vela al terzo si sono rivelate strumenti di inclusione, di crescita e di orgoglio condiviso. Le storie raccontate, le vittorie conquistate e la passione trasmessa ci hanno ricordato che il movimento, anche il più semplice, è fonte di salute, di connessione e di felicità.

Una passeggiata attiva, sì, ma anche profondamente riflessiva.

Tutto questo si è svolto in uno scenario da sogno, con da un lato la piatta e tranquilla laguna e dall’altro il Bacino di San Marco a fare da cornice e da ispirazione: un panorama che amplifica ogni emozione e rende ogni passo più consapevole.

L’edizione 2026 è già programmata per domenica 27 settembre, in occasione della Settimana Europea dello Sport: un appuntamento da non perdere, dove cultura, sport e comunità torneranno a ritrovarsi insieme.

Camminare per conoscere, muoversi per sentirsi vivi. Il Panathlon c’è, e continua a tracciare sentieri di bellezza e valori.

   

 

 

A Senigallia, la III edizione della "Racing for Maria Cristina", una maratona per ricordarci il più grande insegnamento che ci hai lasciato: la forza di credere nel valore della ricerca oncologica come unica arma per lottare e sconfiggere il cancro. 

Un passo dopo l’altro, correndo nel tuo nome, continuiamo a credere che sostenere la ricerca sia il modo più vero per ricordare. E per costruire speranza. 

I sogni sono la nostra bussola. E la ricerca è il cammino che tracciamo per trasformarli in realtà, per chi sogna un futuro in cui il cancro non faccia più paura, la ricerca è l’unica direzione possibile. 

Una rotta fatta di impegno, coraggio e costanza, è proprio questa la direzione che seguiamo ogni volta che ricordiamo te, Maria Cristina il cui sogno – quello di credere nel valore della ricerca oncologica – è sempre il nostro nord. 

A sostenere tutto ciò anche l’Innternational Panathlon club Ancona con la nostra socia Margherita Rigillo.

Il Fair Play for Peace Award 2025 si è svolto nella storica Sala Gotica della City Hall di Bruxelles, un evento internazionale che celebra coloro che promuovono i valori dello sport come strumento di pace, inclusione e cooperazione globale. Quest’anno il premio è stato conferito a Special Olympics International 2025 per il suo impegno nel promuovere la coesione sociale e l'integrazione globale attraverso lo sport, con un focus particolare sulla disabilità intellettiva.

La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose figure di rilievo, tra cui Philippe Housiaux, Presidente dell'European Fair Play Movement (EFPM), Kole Gjelosha Presidente del Panathlon Club Wallonie-Bruxelles e membro della Commissione Cultura, Ricerca ed Educazione del PI, Paul Standaert Presidente del Distretto Belgio del PI e Ruggero Alcanterini Presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP).

Tra i partecipanti figuravano rappresentanti istituzionali, atleti, associazioni sportive e diplomatici, tutti uniti per celebrare il vincitore e per sostenere i valori di cooperazione tra culture diverse e promozione della pace globale.

Il premio ha voluto focalizzarsi sull'inclusione sociale e la solidarietà, temi che Special Olympics ha incarnato sin dalla sua fondazione da parte di Eunice Kennedy Shriver nel 1968.

  

 Con l'inizio del nuovo anno scolastico sono ripresi gli incontri del Club Panathlon Terra di Lavoro di Caserta nelle scuole per pubblicizzare il fair play nello sport.

Con gli olimpionici Angelo Musone e Simona Abbate il presidente del Panathlon Club Terra di Lavoro di Caserta, Giuliano Petrungaro ha incontrato gli alunni delle classi terze del plesso De Amicis dell'Istituto comprensivo Pietro Giannone.

 I panatleti sono stati accolti dalla dirigente Maria Bianco e dalle insegnanti delle classi terze che hanno accompagnato nell’aula magna sessantatrè gli alunni che sono stati coinvolti in questo primo incontro.

Nel corso dell’iniziativa Angelo Musone segretario Panathlon Club Terra di Lavoro di Caserta ha raccontato la sua esperienza alle Olimpiadi Los Angeles, quando subì letteralmente il furto della finale dei paesi massimi di pugilato.

 Simona Abbate, fresca vincitrice della medaglia d'oro nella palla a nuoto femminile master a Singapore, ha raccontato la sua singolare esperienza e la sua trentennale attività agonistica iniziata a livello giovanile con Volturno poi proseguito in giro per l'Italia che li ha consentito di vincere tutto quello che c'è nella pallanuoto partecipando anche alle Olimpiadi del 2012 a Londra. Molti bambini hanno voluto toccare la medaglia d’oro conquistata a Singapore ed hanno poi formulato molte domande alla pallanotista che con un sorriso ha avuto risposte per tutti.

“E’ stata un'esperienza certamente formativa per i giovani alunni della De Amicis – il commento del presidente del club Giuliano Petrungaro che ha spiegato il ruolo del Panathlon come associazione - che sicuramente sarà replicata quando prima anche per altre scolaresche.  Il nostro intento è quello di propagandare il fair play ed i valori dello sport come stile di vita per gli studenti delle scuole di Terra di Lavoro”.

 

Panathlon International

Fondazione D.Chiesa