Legnano è tra le città più cardioprotette della Lombardia per apparecchi salvavita in relazione al numero di abitanti e da oggi ce n’è uno in più. Al campo sportivo Gavinelli di Legnano, nel quartiere San Paolo in via Arezzo, dove si allenano le squadre di rugby locali, è stato inaugurato un defibrillatore donato dal Panathlon Club La Malpensa, che ha utilizzato parte del contributo annuale ricevuto dalla BCC di Busto Garolfo e Buguggiate per l’acquisto del dispositivo.

L’apparecchio salvavita è stato posizionato vicino ai campi da gioco, per la sicurezza di atleti e tifosi. Uno di questi dispositivi a disposizione del pubblico ha salvato una vita a Legnano, ha ricordato il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, durante la cerimonia di inaugurazione.

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Il 26 novembre Conviviale del Panathlon Club Milano, dedicata al fumetto e lo sport. È stato presentato il libro "Non sono stato io", scritto da Gianni Bono e Raffaele Mangano. Il volume racconta il mistero nato attorno ad Angelo Zarcone, il primo illustratore di Diabolik, noto come "il Tedesco". Zarcone realizzò il volto iconico del Re del Terrore per poi sparire improvvisamente, lasciando un enigma irrisolto che dura da oltre sessant’anni.

Alla serata, introdotta dal presidente del Panathlon Club Milano, Simonpaolo Buongiardino, erano presenti Raffaele Mangano, coautore del libro, e Mario Gomboli, amministratore delegato di Astorina e figura chiave nella lunga storia editoriale di Diabolik. Durante l’evento, Buongiardino ha ricordato il legame personale che univa lui, Mangano e Gomboli, compagni di scuola al Liceo Scientifico Volta di Milano. 

Mario Gomboli ha ripercorso la sua lunga collaborazione con Diabolik, a cui tornò nel 1999 con un ruolo di leadership come sceneggiatore e poi amministratore delegato di Astorina. Gomboli ha firmato circa un terzo delle oltre 960 storie pubblicate, rappresentando la continuità, fedele alla visione originale delle sorelle Angela e Luciana Giussani. Ha sottolineato l’importanza del lavoro delle Giussani, che con Diabolik non solo introdussero un genere nuovo, ma segnarono profondamente l’immaginario collettivo, raggiungendo tirature di 300.000 copie.

Mangano ha approfondito l'idea del libro «Non sono stato io», esplorando le ipotesi e le ricerche che circondano la misteriosa figura di Angelo Zarcone. Il volume, arricchito dalla copertina di Guido Scarabottolo, rappresenta un tributo alla storia e ai personaggi che hanno contribuito al successo di Diabolik. Il libro riaccenda l’interesse per questa figura enigmatica, (tanto che sono usciti nuove indiscrezioni) il cui contributo iniziale ha dato vita a un personaggio diventato un’icona senza tempo.

(Il presidente Buongiardino si è presentato con gli occhi di Diabolik e queste parole accattivanti di Gomboli) 

«Ricordo quando, usciti di teatro dopo aver assistito a uno spettacolo di magia, puntualmente Alfredo Castelli mi spiegava i trucchi dell’illusionista. E io ci rimanevo male, perché un mistero svelato comporta sempre una dose di amarezza.

Per questo quando Gianni Bono mi chiamò per dire di aver rintracciato Angelo Zarcone, onestamente sperai si trattasse del solito equivoco, dell’ennesimo caso di omonimia. Invece era davvero arrivato alla fine della sua pluridecennale ricerca: aveva accumulato prove inconfutabili supportate da inediti documenti ed era pronto a pubblicare in un documentatissimo saggio. A quel punto scattò in me la “sindrome da segreto svelato” di cui sopra: volevo davvero conoscere la verità sul disegnatore del primo numero di Diabolik? E lettori e fan del Re del Terrore avrebbero tratto soddisfazione o amarezza da quell’esauritivo saggio? Già immaginavo un titolo come La vera vita di Angelo Zarcone, equivalente de L’assassino è il maggiordomo per un romanzo giallo. Ma, leggendo le note di Gianni Bono, mi resi conto che la vita di Zarcone fosse davvero un romanzo, ne aveva il fascino, e allora si poteva usare quella formula per raccontarla. Ho la fortuna di avere per amico Raffaele Mangano, romanziere di lungo corso ma, soprattutto, persona curiosa di tutto ciò che è culturalmente anomalo. E il mondo del fumetto entra a buon diritto nella categoria. Così ho invitato a pranzo Bono e Mangano, ho fatto da catalizzatore perché le loro capacità si fondessero in un’opera ben equilibrata e poi mi sono chiamato fuori, per non disturbare il processo creativo.

Mi sento comunque in parte responsabile del risultato: a renderlo possibile sono stato io». Mario Gomboli - Direttore editoriale Astorina

Club Panathlon Maldonado .Punta del Este una vez más Misión cumplida,una vez más llenaron de emoción y agradecimientos una velada que no olvidaremos porque el deporte estuvo presente en los jóvenes y también en nuestros profesores que han dejado y siguen dando lo mejor para continuar soñando que con esfuerzo y entusiasmo se puede.Las imágenes muestran esas impresiones pero los que tuvimos la suerte  de vivirlo salimos con  una alegría que nos acompañará siempre.Gracias a todos los que hicieron posible esto y muchos más vendrán . Felicidades y felicitaciones

18º Futebola de Ouro, evento promovido pelo Panathlon Club Sorocaba com apoio do Panathlon Internacional Distrito Brasil, com apoio da CJA Sports e David Ferrari Advogados, foi realizado neste sábado, dia 30 de novembro, no Estádio Izaltino Walter, o campo do Avenida, hoje Arena Brandão, com jogo de futebol, minuto de silencio, homenagens e finalizando com almoço de confraternização em comemoração aos panathletas aniversariantes, Ari José Brandão (78) e Pedro Banietti, o Esquerdinha (85). 

O jogo aconteceu entre as equipes Amigos do Panathlon e dos aniversariantes, a equipe azul venceu por 5 a 2, após empate no primeiro tempo em 2 a 2, antes da partida foi respeitado um minuto de silêncio pela morte do esportista Gilberto de Medeiros, mais conhecido como Mazolla, que foi diretor do Esporte Clube São Bento. 

Após o jogo foi realizado as homenagens com troféu personalizado do Panathlon para os atletas profissionais do passado, Antônio Francisco Mascarenhas, um dos idealizadores do evento fez a abertura do cerimonial, seguido do aniversariante Ari José Brandão, Ademir de Barros, o Paraná e Pedro Roberto Pereira de Souza,  agradeceram a presença de todos e é um orgulho poder fazer o verdadeiro resgate da história do esporte de Sorocaba, Vitor Hugo Rodrigues, o Secretário de Esporte e Qualidade de Vida, também se fez presente, parabenizou o Panathlon e entregou o troféu para o ex atleta Guinei, que jogou no São Bento e no Sport Club Corinthians Paulista, Luizinho Costa, que jogou no São Bento, em vários clubes do México e no Coritiba Foot Ball Club, da imprensa esportiva o homenageado foi Juarez Morato, com uma longa história nas rádios de Sorocaba e desde 2006 na Fundação Cultural Cruzeiro do Sul, a Cruzeiro FM. Todos eles agradeceram a lembrança pela homenagem recebida.  

Galeria dos Homenageados: 

2007 – Ademir de Barros – Paraná; 2008 – Gatãozinho; 2009 – Esquerdinha, Aranha e Bazani, 2010 – Tuca, Bitter, Marinho Perez, e os radialistas José Desidério e J. Bonora (in memoriam); 2011 – Ney Roz, Nenê, Zecão, Editor de Esporte, Dorinha, e o radialista Clodoaldo Armando Júdica (in memorian) e os dirigentes do E.C São Bento 86/87 – Edgard Moura, Alcides Dias, Arlindo Dias, Flávio Guariglia, Antônio Padrão, Diretoria de 2002 – David Ferrari Júnior, Cláudio Jesus Almeida, Antônio Francisco Mascarenhas, Gilberto Medeiros e Osvaldo Daniel; 2012 – Ronaldo Cebola, Médico João Rozas Barrios e o radialista Flávio Moraes (in memoriam); 2013 – João Batista Abelha, Mickey e o radialista Otto Wey Netto. 2014 – Odair Patriarca, Vladimir Alexandre Baptista, e os dirigentes do São Bento Fernando Martins da Costa Neto, Agacyr Maister, Almir Laurindo e Jose Carlos Morais, além do comentarista esportivo Mauro Nobrega; 2015 – Cristiano Brasília e o radialista Alexandre Moreto. 2016 – Equipe do Esporte Clube São Bento – campeão da Copa Paulista de 2002.  2017 – Ademir de Barros Júnior, Claudino Candido de Barros – Candinho, Givanildo Pereira de Souza, e os radialistas, Nilson César Piccini Favara e Paulo Roberto Júnior. 2018 – Pires, Simei Lamarca e apresentador de Esporte, Douglas Brito. 2019 – Chicão Avanzi, Serelepe, Dimas, Brida e o narrador Nilson Duarte. 2020 - Paralisado pela pandemia Covid. 2021 - Tales e o repórter Caio Rossini; 2022 - André Luiz de Almeida e o comentarista Gustavo Gebaile; 2023 – Cacau, Zé Luiz Drey e radialista Nercy José Marcello; 2024 - Guinei, Luizinho Costa e o radialista Juarez Morato

 

Zwei Mal 80 Jahre – Grund genug für den Panathlon Club Innsbruck die beiden langedienten Funktionäre, dem langjährigen Präsidenten und nunmehrigen Past-Präsidenten Dr. Winfried Sponring und dem 1. Vizepräsidenten Univ. Prof. Dr. Günther Mitterbauer, zu gratulieren. Beide wünschten sich aber zum „Runden“ nicht eine reine Geburtstagsfeier mit endlosen Festreden und Würdigungen im „Clublokal Lavendel“ in Innsbruck, sondern ihren Persönlichkeiten entsprechend, eine Veranstaltung, die sich auch einem thematischen Schwerpunkt widmet.

Unter der Moderation von Panathlon-Präsident Mag. Bernhard Müssigang kam es zu einer Doppel-Conference der beiden Jubilare, warum sie überhaupt Sportfunktionäre geworden sind und was sie motiviert verschiedenste Funktionen in Vereinen, Verbänden und Klubs zu übernehmen. Und Jubilar Sponring verriet: „Ich wollte damals eigentlich nicht Präsident vom Panathlon Club Innsbruck werden. Da habe ich mir gedacht, ich gehe einfach nicht zur Generalversammlung. Dann haben sie mich in Abwesenheit trotzdem zum Präsidenten gewählt.“ Vizepräsident Mitterbauer verriet ein Geheimnis, was einen Sportfunktionär erfolgreich macht: „Man muss Vertrauen aufbauen und genau und akribisch arbeiten.“ Präsident Müssigang brachte es auf den Punkt: „Was beide auszeichnet sind Herz, Hirn und Hand.“

80 Jahre und jahrzehntelang Sportfunktionäre, der Festabend ging natürlich nicht ganz ohne Laudationes zu Ende. Laudator und TiSport-Präsident, Dr. Peter Lechner über Vizepräsident Mitterbauer: „Er ist nie ins Fettnäpfchen getreten und es waren in all den Gremien immer geistreiche Begegnungen mit ihm.“ „Dr. Sponring hat immer mit Hausverstand agiert. Er ist eine wahre Persönlichkeit“, fasste Laudator Dr.Hans Rainer seine Würdigung über Past-Präsident Dr. Sponring zusammen.

Einer der Höhepunkte des Festabends waren die Videobotschaften einiger Panathlonpreisträger. Unter anderem schickten der beiden Skiasse Stephan Eberharter und Bennie Raich, Eisschnellläufer Michael Hadschieff, Radler Georg Totschnig und die Rodel-Schwester Doris und Angelika Neuner herzliche Grüße den beiden Jubilaren.

Il prossimo 4 dicembre sarà una data da ricordare fra gli eventi straordinari del Panathlon Club di Forlì.

Il Club, in collaborazione con il Comune e con la famiglia Grandi sta organizzando un’intera giornata dedicata all’indimenticato Prof. Bruno Grandi, esempio di competenza e umanità al servizio dello sport. Molti lo ricorderanno per aver ricoperto il ruolo di Presidente della Federginnastica italiana e della Federazione Internazionale ginnastica, ma il Club di Forlì e il Panathlon International lo ricordano anche come un  grande panathleta, un maestro e un amico. All’evento che coinvolgerà studenti e atleti olimpici sarà presente, fra le molte personalità sportive e istituzionali,  il Presidente della Federazione Internazionale Ginnastica Morinari Watanabe. Per il Panathlon International parteciperà il Vice Presidente del PI, Luigi Innocenzi.

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L’estate parigina del 2024 ha fatto da sfondo alle Olimpiadi ed alle Paralimpiadi e sono stati numerosi gli atleti della nostra regione che vi hanno partecipato. Al loro ritorno tutti sono stati protagonisti di feste, interviste e cerimonie, che abbiano avuto o meno una medaglia al collo sono stati tutti vincitori se non altro per essersi qualificati ed avere preso parte ai giochi per eccellenza.

Giovedì 28 novembre alle ore 19,30 presso l’Auditorium dello Stadio Friuli di Udine, il Panathlon Club Udine incontrerà gli atleti “parigini” nella tradizionale conviviale, un incontro che per l’occasione vede la partecipazione riunita degli altri Club della regione ed il sostegno del Governatore Area 12 del Panathlon International.

Una serata speciale per conoscere da vicino i nostri campioni e dialogare con loro di sport e dell’esperienza olimpica.

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E’ stata una serata molto bella e interessante quella che è stata organizzata al Teatro Corso, a Mestre, in occasione della 43^ edizione del Gran Premio Città di Mestre  per lo Sport e organizzata per i festeggiamenti del 40° anniversario della nascita del Panathlon International Club di Mestre. Un evento particolarmente importante e atteso che ha visto gratificare in modo particolare il ciclismo per la premiazione di due suoi autorevoli rappresentanti: l'imprenditore della distribuzione delle acque minerali di Santa Maria di Sala,  Bruno Carraro e il Campione e Primatista del Mondo su pista nell'Inseguimento a Squadre Juniores di Portogruaro, in Cina, Ares Costa.

Alla cerimonia, condotta dal Presidente del Panathlon International Club Mestre, Fabrizio Coniglio, hanno partecipato le massime autorità e tra loro il Presidente Mondiale del Panathlon, Giorgio Chinellato. L’appuntamento è stato realizzato per gratificare i protagonisti dei risultati sportivi espressi nel territorio e ha visto Bruno Carraro tra i premiati insieme ai rappresentanti di altre discipline sportive, anche i dirigenti e quanti hanno lavorato a favore dello sport

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