Vendredi, 5 septembre, l’École primaire Émile Bockstael à reçu le label École Fair-Play.
Les élèves ont présenté avec enthousiasme les activités qu’ils ont menées tout au long de la semaine autour du thème du Fair-Play.
À l’école de Bockstael, l’inauguration s’est déroulée en présence de :
Nicolas Joostens, directeur de l’école Émile Bockstael
Delphine Dubois, inspectrice de l’enseignement fondamental à la Ville de Bruxelles
Jean Luc Gazeau, inspecteur de la santé à la Ville de Bruxelles
Kole Gjeloshaj , président du Panathlon Wallonie-Bruxelles
Noémie Lins , coordinatrice projets santé à la Ville de Bruxelles
À cette occasion, le relais du Fair-Play a été transmis à Madame Maïté Pauwels, enseignante de l’École primaire des Magnolias, qui lancera sa semaine du Fair-Play le 8 septembre.
Parce que le Fair-Play commence dès la cour de récréation, continuons ensemble à construire des écoles et des élèves sensibles au Fair-Play !
Il Panathlon Club La Spezia, sotto la guida della presidente Daniela Ricaboni, ha preso parte attivamente a Sport in Piazza 2025, l’evento sportivo che ha animato il centro cittadino con attività, dimostrazioni e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.
Durante la manifestazione, il Panathlon Club ha allestito due gazebi, uno in Piazza Europa e l’altro in Corso Cavour, dove i volontari hanno distribuito materiale informativo sull’evento e fornito dettagli su come si svolgeva la giornata. Ai visitatori sono stati consegnati gadget e spiegati i valori del Panathlon Club, attraverso anche la “Carta dei Doveri dei Genitori nello Sport” e la “Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport”, fondamentali per promuovere una pratica sportiva educativa, inclusiva e rispettosa dei più giovani.
Parallelamente, il Panathlon Club La Spezia ha partecipato all’open day di tiro con l’arco organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico a Sarzana, evento non compreso nella manifestazione spezzina Sport in Piazza. La manifestazione è stata organizzata presso il Campo di Tiro dell’ASD Arcieri Sarzana e dedicata a persone con disabilità fisica o sensoriale, permettendo ai partecipanti di scoprire il fascino e l’emozione di questa disciplina sportiva. I soci del club hanno affiancato gli atleti durante le varie sessioni della giornata, che includevano dimostrazioni introduttive, attività pratiche, mini torneo dimostrativo e momenti di saluti istituzionali e foto di gruppo.
“Ringrazio INAIL La Spezia e il delegato provinciale CIP per averci chiesto di collaborare con loro, sperando che sia solo il primo evento, e ringrazio il Comune della Spezia e l’Ufficio Sport per aver collaborato alla realizzazione di questo bellissimo evento, dove lo sport ha offerto momenti di condivisione in tutta la città a disposizione di tutti.”
La partecipazione del Panathlon Club La Spezia a entrambe le manifestazioni ha confermato il ruolo dell’associazione come punto di riferimento sul territorio, capace di unire attività sportive, impegno sociale e diffusione dei valori dello sport.

Quest’anno, il Panathlon Club Venezia ha dovuto rinunciare alla ormai tradizionale Passeggiata Culturale in occasione della Settimana Europea dello Sport o, forse, è meglio affermare che abbiamo dovuto semplicemente anticiparla in quanto il nostro socio Pietro Lando, abile guida ed esperto conoscitore della storia e della vita veneziana – in particolare di quella dall’ottocento a oggi - fra qualche giorno dovrà subire un intervento chirurgico al ginocchio che gli ridurrà la mobilità per un po’ di tempo.
Il tema assegnatogli, certamente semplice per Pietro, era: Giudecca, tra storia, sport e bellezza senza tempo.
Una giornata memorabile, quella vissuta dai soci del nostro Club a da alcune consorti, nell’incantevole cornice dell’isola della Giudecca, dove il passo lento della passeggiata si è trasformato in un viaggio appassionante tra memoria, identità e benessere.
Guidati dalla frizzante e brillante narrazione del nostro Pietro, abbiamo attraversato le tappe di un’isola che ha saputo reinventarsi nel tempo: da luogo di villeggiatura aristocratica a cuore pulsante dell’industria veneziana, da zona di emarginazione sociale a nuova frontiera del turismo consapevole. Ogni sosta è stata un’occasione per riflettere sul valore della trasformazione e sull’importanza di conoscere le radici che ci hanno portati fin qui.
Particolarmente toccante il racconto della gloriosa parabola sportiva del Dopolavoro Junghans, che negli anni ’50 seppe costruire una squadra di basket capace di competere nella Serie A.
Quando la Reyer, già nella massima serie, vinse il campionato di B con la sua seconda squadra nel 1952, la Federazione intervenne: non era possibile schierare due squadre nella stessa categoria. Fu così che molti giocatori passarono alla Junghans, vinsero il campionato di Serie B e regalarono a Venezia un sogno raro e straordinario: due squadre cittadine in Serie A nel biennio 1953/54 e 1954/55.
La giornata si è conclusa presso la Remiera Giudecca, accolti con calore dal presidente Dino Zanin e dai suoi collaboratori, e ha rappresentato il perfetto abbraccio tra sport e spirito panathletico. Le discipline della voga alla veneta, del canottaggio e della vela al terzo si sono rivelate strumenti di inclusione, di crescita e di orgoglio condiviso. Le storie raccontate, le vittorie conquistate e la passione trasmessa ci hanno ricordato che il movimento, anche il più semplice, è fonte di salute, di connessione e di felicità.
Una passeggiata attiva, sì, ma anche profondamente riflessiva.
Tutto questo si è svolto in uno scenario da sogno, con da un lato la piatta e tranquilla laguna e dall’altro il Bacino di San Marco a fare da cornice e da ispirazione: un panorama che amplifica ogni emozione e rende ogni passo più consapevole.
L’edizione 2026 è già programmata per domenica 27 settembre, in occasione della Settimana Europea dello Sport: un appuntamento da non perdere, dove cultura, sport e comunità torneranno a ritrovarsi insieme.
Camminare per conoscere, muoversi per sentirsi vivi. Il Panathlon c’è, e continua a tracciare sentieri di bellezza e valori.

A Senigallia, la III edizione della "Racing for Maria Cristina", una maratona per ricordarci il più grande insegnamento che ci hai lasciato: la forza di credere nel valore della ricerca oncologica come unica arma per lottare e sconfiggere il cancro.
Un passo dopo l’altro, correndo nel tuo nome, continuiamo a credere che sostenere la ricerca sia il modo più vero per ricordare. E per costruire speranza.
I sogni sono la nostra bussola. E la ricerca è il cammino che tracciamo per trasformarli in realtà, per chi sogna un futuro in cui il cancro non faccia più paura, la ricerca è l’unica direzione possibile.
Una rotta fatta di impegno, coraggio e costanza, è proprio questa la direzione che seguiamo ogni volta che ricordiamo te, Maria Cristina il cui sogno – quello di credere nel valore della ricerca oncologica – è sempre il nostro nord.
A sostenere tutto ciò anche l’Innternational Panathlon club Ancona con la nostra socia Margherita Rigillo.
Il Fair Play for Peace Award 2025 si è svolto nella storica Sala Gotica della City Hall di Bruxelles, un evento internazionale che celebra coloro che promuovono i valori dello sport come strumento di pace, inclusione e cooperazione globale. Quest’anno il premio è stato conferito a Special Olympics International 2025 per il suo impegno nel promuovere la coesione sociale e l'integrazione globale attraverso lo sport, con un focus particolare sulla disabilità intellettiva.
La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose figure di rilievo, tra cui Philippe Housiaux, Presidente dell'European Fair Play Movement (EFPM), Kole Gjelosha Presidente del Panathlon Club Wallonie-Bruxelles e membro della Commissione Cultura, Ricerca ed Educazione del PI, Paul Standaert Presidente del Distretto Belgio del PI e Ruggero Alcanterini Presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP).
Tra i partecipanti figuravano rappresentanti istituzionali, atleti, associazioni sportive e diplomatici, tutti uniti per celebrare il vincitore e per sostenere i valori di cooperazione tra culture diverse e promozione della pace globale.
Il premio ha voluto focalizzarsi sull'inclusione sociale e la solidarietà, temi che Special Olympics ha incarnato sin dalla sua fondazione da parte di Eunice Kennedy Shriver nel 1968.

Con l'inizio del nuovo anno scolastico sono ripresi gli incontri del Club Panathlon Terra di Lavoro di Caserta nelle scuole per pubblicizzare il fair play nello sport.
Con gli olimpionici Angelo Musone e Simona Abbate il presidente del Panathlon Club Terra di Lavoro di Caserta, Giuliano Petrungaro ha incontrato gli alunni delle classi terze del plesso De Amicis dell'Istituto comprensivo Pietro Giannone.
I panatleti sono stati accolti dalla dirigente Maria Bianco e dalle insegnanti delle classi terze che hanno accompagnato nell’aula magna sessantatrè gli alunni che sono stati coinvolti in questo primo incontro.
Nel corso dell’iniziativa Angelo Musone segretario Panathlon Club Terra di Lavoro di Caserta ha raccontato la sua esperienza alle Olimpiadi Los Angeles, quando subì letteralmente il furto della finale dei paesi massimi di pugilato.
Simona Abbate, fresca vincitrice della medaglia d'oro nella palla a nuoto femminile master a Singapore, ha raccontato la sua singolare esperienza e la sua trentennale attività agonistica iniziata a livello giovanile con Volturno poi proseguito in giro per l'Italia che li ha consentito di vincere tutto quello che c'è nella pallanuoto partecipando anche alle Olimpiadi del 2012 a Londra. Molti bambini hanno voluto toccare la medaglia d’oro conquistata a Singapore ed hanno poi formulato molte domande alla pallanotista che con un sorriso ha avuto risposte per tutti.
“E’ stata un'esperienza certamente formativa per i giovani alunni della De Amicis – il commento del presidente del club Giuliano Petrungaro che ha spiegato il ruolo del Panathlon come associazione - che sicuramente sarà replicata quando prima anche per altre scolaresche. Il nostro intento è quello di propagandare il fair play ed i valori dello sport come stile di vita per gli studenti delle scuole di Terra di Lavoro”.
En el Jockey Club de Chiclayo, las autoridades del Panathlon Club de Lambayeque entregaron su diploma y medalla a los deportistas que se distinguieron en diferentes deportes
RENZO SAMUEL PACHECO VELÁSQUEZ
Ganador de la Vuelta Internacional Calama - Chile 55 edición competencia contra reloj individual
Medalla de plata: ruta en línea
2do puesto en la general
ATLETISMO:
MARIANA KAMILA SALDIVAR AGIP
Logros:
1. Clasificada al Iberoamericano de Atletismo U18 Paraguay2. Campeona nacional federativa U18
3. Campeona nacional Federativa U23
4. 3er lugar en campeonato nacional de mayores con 16 Años
5. Participación Internacional Sudamericano Escolar Chile y Sudamericano Federativo U18 Argentina
WAVESKI SURF
DANIELA FERNANDA VERONA LAGUNAS
Título conquistado:
Vicecampeona Copa Pacífico Waveski Surf
KARATE
JORGE LUIS YSIQUE CHAFLOQUE
5 medallas de oro en el torneo Macro regional en Chiclayo
En Trujillo: 1 medalla de oro y 1 de bronce en el VIII campeonato nacional de karate 2025 Copa Shito Ryu.
Clasificado al Open Internacional en Brasilia – Brasil

12-14 de setembro 2025
Evento promovido pelo Panathlon Clube de Lisboa decorreu 100 por cento online e teve, ao longo do fim de semana, A BOLA como parceira
Terminou a 4ª edição do maior evento internacional sobre a Ética e a Integridade no Desporto, promovido pelo Panathlon Clube de Lisboa, para toda a comunidade lusófona, envolvendo cerca de 100 oradores, que partilharam o conhecimento e as suas práticas nas 5 conferências, 5 mesas redondas e 13 workshops, tendo a assistir uma média de 500 participantes por sessão, sendo que durante os dias 12, 13 e 14 de setembro, passaram pelo evento, transmitido em formato online, cerca de 2000 participantes, oriundos de Angola, Brasil, Cabo Verde, Guine-Bissau, Moçambique, Portugal, São Tomé e Príncipe e Timor Leste.
O último dia do Ética Summit 2025, começou com uma mesa redonda sobre a problemática «Corrupção e gestão desportiva», onde se identificaram diversas abordagens adotadas pelos diferentes países lusófonos, sendo unânime a opinião dos oradores que neste âmbito, apesar das medidas e boas práticas existentes, será muito importante «continuar a apostar num modelo de governança que assegure a qualidade e a eficiência dos processos de prevenção, denúncia, responsabilização e punição dos agentes passivos e ativos da corrupção». Ficou ainda o desafio de um maior espírito colaborativo entre as organizações e dos países da CPLP. os quais «devem colocar o Desporto, como uma das prioridades estratégicas e políticas».
Nesta jornada, outro dos temas de debate centrou-se nos «modelos de segurança e cooperação no Espaço Lusófono», com destaque para a convenção de Saint-Denis e no que concerne às questões relacionadas com a segurança integrada no desporto, com a hospitalidade e experiência do adepto, com a gestão de multidões e formação para a segurança e ainda com a problemática sobre a violência no desporto. Nesta temática, foi possível ouvir os testemunhos e contributos de diversos especialistas que explanaram todos os aspetos que estão associados às estratégias de enquadramento, de planeamento e de operação relacionado com a segurança dos espetáculos desportivos. Apesar do caminho a trilhar neste âmbito, os especialistas presentes no debate, evidenciaram que «Portugal está muito à frente de diversos países europeus em relação às medidas e diferentes iniciativas que estão a ser tomadas para o avanço das questões de segurança proteção e serviços».
A última temática abordada neste evento foi a «A dopagem não intencional», nas suas diversas vertentes de abordagem, desde a forma como devemos diferenciar e categorizar as situações decorrentes de ingestão de substâncias ilícitas por parte de atletas que desconheciam o processo ou que não tinham a intenção deliberada para os efeitos, até aos mecanismos de prevenção e de responsabilização que são aplicados nestas situações. Os especialistas presentes neste painel concordaram com a «necessidade de se reforçar a consciencialização e a capacitação dos "atores" para a complexidade do problema», para o qual devem as organizações adotar todo o tipo de estratégias para controlar e impedir casos desta natureza.
Debateu-se ainda as questões relacionadas com a suplementação ilegal, quer no contexto desportivo federado, quer nos ginásios e academias, onde a perspetiva de intervenção é ligeiramente diferente nos países lusófonos. Em Portugal «existe regulamentação formal para o efeito, todavia a fiscalização nem sempre funciona da forma desejada».
No final decorreu a cerimónia de encerramento, onde estiveram presentes, para além do Presidente da Comissão Executiva do Ética Summit - Fábio Figueira e do Presidente do Panathlon Clube de Lisboa - Mário Almeida, o Presidente do Comité Olímpico de Portugal - Fernando Gomes, Presidente da Rede de Escolas com Formação em Desporto do Ensino Superior Politécnico Público (REDESPP) - Rui Mendes, Presidente do Conselho Federal de Educação Fisica do Brasil (CONFEF) - Claudio Boschi e ainda o Presdiente do Panathlon Internacional Distrito do Brasil - Pedro Souza.
De um modo geral existiu concordância pela importância que o Ética Summit assume na atualidade e pelo reconhecimento do contributo que assegura em prol da promoção da ética e da integridade no Desporto.
Fábio Figueira destacou que ao fim de quatro edições, o Ética Summit teve mais de 11.000 participações, cerca de 400 oradores, mais de 700 organizações e entidades a apoiar esta causa, no compromisso com a ética no Desporto
