Panathlon International launched a European week of sports with the slogan «healthy lifestyle for everybody». 

The Panathlon Club Solothurn followed this request and organized an event in its home region, next to the Burgäschi Lake, where every member could move adapted to his individual level of health and condition. 

Two Panathletes passed a  cycling tour of around 50 kilometres (one by bicycle, the other by wheelchair). The nine hiking members walked around the Lake Burgäschi. On several stops they received a lot of fascinating information about the geographical history of the place, under the title of the theme «on the traces of the glaciers». The facts were presented in a vivid manner by the specialist Geri Kaufmann, forest engineer ETH/SIA. 

Celebrating the most comfortable discipline «Jassen» five Panathletes competed for every single point. The only jogging athlete renounced his running course and joined the Jass community. 

After these events we met for a tasty dinner. Indeed, time passed quickly by talking about the various experiences we had during the past two hours. 

 

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Panathlon International ha lanciato una settimana europea dello sport con lo slogan "stile di vita sano per tutti".

Il Panathlon Club Soletta ha seguito questa richiesta e ha organizzato un evento nella sua regione natale, accanto al lago Burgäschi, dove ogni membro poteva muoversi adeguatamente al suo livello individuale di salute e condizioni.

Due panathleti hanno superato un giro ciclistico di circa 50 chilometri (uno in bicicletta, l'altro in sedia a rotelle). I nove membri dell'escursionismo hanno passeggiato intorno al lago Burgäschi. Su diverse fermate hanno ricevuto molte affascinanti informazioni sulla storia geografica del luogo, sotto il titolo del tema «sulle tracce dei ghiacciai». I fatti sono stati presentati in maniera vivida dallo specialista Geri Kaufmann, ingegnere forestale ETH/SIA.

Celebrando la disciplina più confortevole "Jassen" cinque Panathleti hanno gareggiato per ogni singolo punto. L'unico atleta che fa jogging ha rinunciato al suo corso di corsa e si è unito alla comunità di Jass.

Dopo questi eventi ci siamo incontrati per una gustosa cena. Infatti, il tempo è passato velocemente parlando delle varie esperienze fatte in queste due ore.

 

 

 Sono passati trent’anni dalla fondazione. E’ un traguardo importante e insieme una ricorrenza che merita di essere ricordata per il Panathlon Club Faenza, che, in questi tre decenni, come club di servizio, si è posto l’obiettivo di affermare l’ideale sportivo.

L’anniversario è stato il 19 febbraio scorso, ma non fu possibile celebrare il trentennale per le restrizioni anti Covid. Ora è giunto il momento. 

Venerdì 29 ottobre (dalle ore 20) al ristorante Casa Spadoni (via Granarolo 99) il Panathlon Club Faenza presieduto da Claudio Sintoni lo farà in un evento a cui sono state invitate tutte le autorità panathletiche e civili e i soci fondatori. 

Nell’occasione sarà presentato un volume commemorativo “30 anni di Panathlon Club Faenza 1991-2021” che sarà consegnato gli intervenuti.

Sinteticamente nell’espressione “Panathlon ludis iungit”, il Panathlon unisce attraverso lo sport, sta il significato e lo scopo del club e si esprime anche il contenuto etico, morale e culturale. 

Il Panathlon Club Faenza ha cercato di approfondire, divulgare, trasmettere i valori dello sport.

Lo ha fatto, con il contributo di soci, sostenitori e istituzioni, coinvolgendo, attraverso la loro testimonianza, personalità di altissimo livello, tanti campioni di diverse discipline sportive, ma anche altrettanti atleti e personaggi del territorio, tutti con tratto comune: la passione per lo sport e la capacità di saper infondere e trasmettere entusiasmo.

Così la pubblicazione dei 30 anni non vuole solo essere il racconto di una storia per immagini, ma ha la piccola ambizione di riuscire a trasferire un insieme di sentimenti, azioni, segni che hanno costruito una presenza sul territorio. 

Il Panathlon Club Faenza, consapevole del proprio ruolo di attore positivo nel mondo dello sport e dei valori positivi che riesce a proporre, guarda con fiducia al futuro 

 

Il Panathlon festeggia i suoi 60 anni di vita. Domani (sabato) al Teatro Sociale l’incontro fra i soci di tutto il Piemonte pronti ad assistere all’intervento di Giacomo Sintini, pallavolista dal curriculum ricco di coppe, scudetti e titoli di Mvp nelle più grandi manifestazioni internazionali nei primi quindici anni del nuovo millennio. 

news

Il Panathlon Club Lisbona organizza giovedì 21 ottobre organizza un incontro discutere il programma strategico portoghese dello sport scolastico 2021-2025 e quali cambiamenti possiamo aspettarci.

Relatore la professoressa Diana Aguiar Santos, un membro del gabinetto della Segreteria della Gioventù e dello Sport ed è anche la coordinatrice del gruppo di monitoraggio del programma sportivo scolastico del Consiglio Nazionale dello Sport.

La sessione sarà in streaming online ma avrà anche una presenza limitata in loco.

In occasione della Settimana Europea dello Sport, il Panathlon Club Modena è stato protagonista di due iniziative di sport giovanile e inclusivo, in linea con i progetti di solidarietà sostenuti dal club modenese.

Sui campi della Polisportiva Saliceta San Giuliano, impianto ufficiale del Modena Football Club, è andato in scena il “Torneo Fair Play Panathlon”, organizzato da Accademia Modena 1912, con la partecipazione di tredici squadre delle annate 2013, 2014 e 2015.

Una giornata di festa, nel pieno rispetto delle norme anti Covid19 attualmente in vigore, per i giovani atleti e le loro famiglie, e che ha coinvolto, oltre alle formazioni gialloblu, anche i pari età di US Monari, Villa d’Oro, Junior Finale, Nonantola e Fiorano. Alla palestra Equilibra di Modena si è invece svolta una lezione introduttiva al parkour per i bambini e ragazzi di Ness1 Escluso, il progetto che permette di praticare attività sportiva a persone con disabilità cognitive o disturbi dello sviluppo. Sotto la guida di insegnanti qualificati, i partecipanti al progetto hanno imparato le prime nozioni di uno sport nel quale si cerca di adattare il proprio corpo all’ambiente circostante attraverso corsa, salti e movimenti, sviluppando velocità, equilibrio e coordinazione.

Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena, ha poi partecipato a un dibattito dedicato a sport e solidarietà al Festival dello Sviluppo Sostenibile, accanto ad Andrea Fabris, direttore organizzativo del Sassuolo Calcio e Lorenzo Vandelli, socio Panathlon e fondatore del gruppo Sportivo Sen Martin, prima squadra modenese di wheelchair hockey, realtà sportiva cui il Panathlon Club Modena è da tempo vicina con progetti dedicati. A queste iniziative si è aggiunto infine il Campionato Italiano di Golf Soci Panathlon, confermato anche quest’anno sui meravigliosi campi del Modena Golf & Country Club.

“Con queste iniziative – ha commentato Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena – vogliamo ribadire con forza l’importanza fondamentale dello sport come strumento educativo e sociale. Con le chiusure dovute alla pandemia, a pagare un prezzo altissimo sono stati in particolare i più piccoli e tutte le persone con fragilità di vario tipo. Il ritorno alla normalità deve necessariamente passare dal sostegno a tutte le realtà del nostro territorio che operano quotidianamente e con serietà in questi ambiti”.

www.panathlon.modena.it

Il Panathlon Club Lecce conferirà il Premio 'Fair Play 2021' alla carriera al prof. Ferdinando De Giorgi,  Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Pallavolo Campione d'Europa. 

 La cerimonia di consegna dell'importante riconoscimento si terrà Martedì 26 ottobre 2021, alle ore 10,30, nell'auditorium dell'Istituto Tecnico Statale 'Grazia Deledda' di Lecce, piazza Palio,1.  

Presiederà la manifestazione il Governatore dell'Area 8 del Distretto Italia del Panathlon International avv. Mario Coluzzi. Parteciperanno  il vice presidente della Provincia di Lecce Massimiliano Romano, l'Assessore allo sport al Comune di Lecce Paolo Foresio,  il presidente provinciale del Coni  Gigi Renis, rappresentanti istituzionali, presidenti di  Federazioni e alcune scolaresche. 

Con questa iniziativa  il Club di Lecce intende richiamare l'importanza dell'ideale sportivo ed il fair play nel confronto agonistico. Il messaggio, rivolto soprattutto  ai giovani, é affidato ogni anno a sportivi salentini, che nella loro lunga e prestigiosa carriera hanno veicolato i  valori dello sport con risultati  di eccellenza in Italia e all'estero.

Ferdinando De Giorgi, 60 anni, di Squinzano in provincia di Lecce, ha aggiunto la vittoria del titolo continentale di pallavolo al suo straordinario 'palmares' che comprende tre Campionati del mondo,  numerosi scudetti, Coppe e Supercoppe conquistati prima da giocatore, poi da tecnico di società e della Nazionale Italiana.

 

 

Quest’anno la settimana dello sport, lanciata dall’unione europea nel 2015, è titolata “lo sport, una vita sana per tutti”. Viene celebrata annualmente alla fine di settembre allo scopo di promuovere lo sport e lo stile di vita attivo, al fine di incrementare il benessere fisico e mentale dei cittadini europei.

Il Panathlon club di Bassano, presieduto da Alberto Calsamiglia, ha scelto di celebrare questa ricorrenza accompagnando giovedì e venerdì (23 e 24 settembre) otto classi quinte del liceo Brocchi di Bassano (circa duecento studenti) sui sentieri della Grande Guerra nel massiccio del Grappa.

La visita di istruzione sarà possibile grazie all’associazione “Musei all’aperto del Grappa- Grande Guerra 1915/18” che ha sua base logistica nella casara Andreon, sull’omonimo colle, già centro di tiro nel primo conflitto mondiale, restaurata grazie allo straordinario contributo dei soci volontari.

Si tratterà di una camminata di un’intera mattinata tra trincee, gallerie, ricoveri, crateri di granata e fortificazioni che uniranno la storia patria e la culturaalla bellezza autunnale della montagna. Lungo il percorso, che partirà da Campeggia per concludersi a col Andreon, gli studenti ed insegnanti del Brocchi saranno accompagnati da Calsamiglia, che presiede anche i musei all’aperto, e da alcuni qualificati volontari dell’associazione, il generale Gianfranco Rossi, tenente colonnello Marco Bonomi, maresciallo Diego d’Agostino, oltre all’esperto storico delle battaglie del Grappa, colonnello Gianni Bellò.

I maturandi potranno così sperimentare di persona i luoghi dove i loro antenati coetanei hanno vissuto e combattuto, a costo anche della loro vita, nel periodo storico che essi studieranno nel corso dell’anno scolastico, sperando che per loro si avveri il motto dell’associazione, appeso all’esterno della casara, “Ogni quota, caverna, trincea ha un’anima e una voce… per chi sa ascoltare, per chi sa vedere”.

Il Panathlon, associazione che promuove la cultura dello sport, nata a Venezia nel 1951, diventata internazionale nel 1960 e ufficialmente riconosciuta dal comitato olimpico nel 1982, ha lo scopo di affermare gli ideali sportivi e i loro valori morali e culturali, nonché di formare ed elevare le persone e promuovere la solidarietà tra i popoli. 

A Bassano il club annovera, tra i suoi quaranta soci, molti campioni, atleti, dirigenti di associazioni sportive e testimonial dello sport nel territorio e in ambito internazionale.

L’associazione Musei all’aperto del Grappa, fondata nel 1998, è stata tra le prime in Italia a proporre progetti di recupero di siti e manufatti risalenti alla prima guerra mondiale per poterne fare oggetto di conoscenza e di partecipazione storica. 

Da sempre, il sodalizio ha scelto di operare, essendo privo di finanziamenti, con il contributo di volontari ed associazioni (tra le quali alpini, fanti, protezione civile, studenti universitari) cui sono stati assegnati tratti del percorso che unisce valle santa Felicita a cima Grappa, dedicando poi i siti restaurati ai militi del proprio paese insigniti della medaglia d’oro nei combattimenti sul Grappa.

Tale scelta dei musei all’aperto del Grappa si è rivelata negli anni azzeccata, perché ha avvicinato molti volontari al sacro monte, ai propri eroi e ad un periodo importante della storia patria, facendo sì che, al lavoro iniziale di recupero, seguisse la fondamentale ed indispensabile manutenzione annuale dei manufatti restaurati e alla conservazione della memoria storica, come recita il loro motto, appeso all’esterno della casara “Ogni quota, caverna, trincea ha un’anima e una voce… per chi sa ascoltare, per chi sa vedere”.

 

 

 

El Comité Olímpico Argentino celebró su Asamblea General Ordinaria el 4 de octubre pasado, eligiendo sus nuevas autoridades. El nuevo presidente es el Lic. Mario Moccia y dos socios del Panathlon Club Buenos Aires fueron elegidos en la Comisión Directiva . La Vicepresidente 1ª Sra. Alicia Mazoni de Morea, y el Secretario General el Lic. Víctor Sergio Groupierre.

El Panathlon Club Buenos Aires mantuvo como  su repesentante dentro del Comité Olímpico Argentino a su presidente Lic. Jorge A. Minuto. 

 

TESTIMONIAL IMPORTANTI RACCONTANO”Le Olimpiadi viste da altra ottica”

Le sensazioni dal vivo, le emozioni del dietro le quinte, gl’incontri con le star dello sport mondiale,la vita al villaggio olimpico, l’accoglienza  del Paese ospitante sono alcuni degli aspetti delle “Olimpadi viste da altra ottica” raccontate nel corso dell’interclub-Area 10 che ha riunito esponenti dei cinque Clubs umbri del Panathlon nella Sala Gotica del Museo del Duomo di Città di Castello.

Alla presenza  del Presidente del Comitato Umbro CONI Gen.Domenico Ignozza e della governatrice  dell’ AREA10 del Panathlon Rita Custodi, il Presidente del Panathlon  Valtiberina Giovanni Tasegian ha introdotto gl’interventi di testimonial d’eccezione coordinati dal dr Maurizio Checcaglini, un contesto che ha suscitato unanime interesse.

Il campione italiano di lancio del disco Giovanni Faloci  ha riferito dell’impeccabile organizzazione dei recentissimi Giochi di Tokyo pur nella costrizione della bolla; l’arbitro internazionale e fiduciario CONI per l’AltoTevere Simone Santi (che diresse  la semifinale di volley Brasile-Giappone  alle Olimpiadi di Londra 2012) ha ricordato l’enorme pressione  vissuta, stemperata però in una città allora molto easy e straordinariamente incuriosita da uno sport poco praticato nel Regno Unito; il fisioterapista delle nazionali FIPAV Luca Nocentini( Olimpiadi di Atene 04 e Pechino 08) ha riferito del contatto diretto con fuoriclasse assoluti quali Bolt, Ronaldinho, Nadal, Serena Williams nonché del clima fortemente politico respirato in Cina; il penthathleta  Giovanni Perugini (Olimpiadi di Monaco 72) ha evidenziato  il rilievo della componente di preparazione psicologica per una gara composita come la sua specialità, funzione oggi svolta dal mental-coach; l’ex-presidente del comitato paralimpico umbro Daniela Bambini ha riportato la propria esperienza nella finale di gol-ball Italia-Germania, svolta alle Paralimpiadi di Atlanta e poi al seguito dell’atleta  Maria Ligorio che proprio nel capoluogo altotiberino svolgeva la sua attività agonistica.

Il tradizionale incontro dei Panathlon Club dell’Umbria Area 10 è poi proseguito con una suggestiva conviviale presso il Ristorante Le Mura di Città di Castello.

 

 

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