A margine del convegno "Hikikomori e sport oggi", Centro Ospedaliero Militare di Milano, 24 settembre 2026 – Panathlon International Club Milano
C’è un momento, nella traiettoria di un adolescente che si ritira dal mondo, in cui la porta della sua stanza smette di essere un confine e diventa un muro. È da questa immagine, per quanto non pronunciata esplicitamente da nessuno dei relatori, che sembra partire la riflessione emersa al convegno "Hikikomori e sport oggi", promosso dal Panathlon Club Milano (in collaborazione con il Panathlon International) lo scorso 24 settembre al Centro Ospedaliero Militare. Un pomeriggio di lavori che, attraversando prospettive cliniche, sportive e istituzionali diverse, ha finito per interrogarsi su una domanda di fondo: che cosa può fare lo sport, prima che quella porta si chiuda, e che cosa può fare dopo, quando è già chiusa da tempo?
In coda all’articolo gli interventi del Direttore Scientifico, Giovanni Lodetti, delle relatrici Elisa Deponte, Isabel Fernandez, Maria Zaccagnino, Barbara Laiacona e del relatore Flavio Nascimbene. Attenta, anche sotto il profilo scientifico la moderazione di Filippo Grassia, presidente del Panathlon Club Milano

Celebrare i settant’anni dell’associazione con un evento diverso dal solito, che potesse unire sport, inclusività e impegno verso il territorio. Questo è stato l’obiettivo del Panathlon Club Novara, che sabato 3 ottobre ha festeggiato il suo 70° anniversario insieme ai ragazzi della Polisportiva San Giacomo e dell’associazione Il Timone.
L’evento si è aperto al campo da basket di via San Rocco, col presidente del Panathlon Club Carlo Accornero a fare gli onori di casa: «Lo scopo con cui è nato questo club è quello di salvaguardare i valori e gli obiettivi dello sport. Mentre discutevamo sul come organizzare questo evento, ho pensato fosse meglio fare qualcosa sul territorio: e il fatto di avere due grandissime associazioni al nostro fianco ci ha permesso di organizzare questa giornata. Sono molto contento di questo evento inclusivo: per noi sport vuol dire proprio “persone con abilità diverse che possono convivere nella prestazione”».
Presente anche il consigliere del club Sergio Ferrarotti: «La rete che si è creata tra Il Timone e la Polisportiva è splendida, e ci permette di dare vita a quella parola, “inclusione”, che per noi ha molto valore. Il Baskin, in questo senso, ci permette di dimostrare cosa vuol dire inclusione a 360 gradi».
Si passa allora proprio alla dimostrazione di Baskin, lo sport ispirato alla pallacanestro che consente a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, con gli atleti della Polisportiva San Giacomo. Una partita amichevole in cui non si è tenuto conto dei punti e dei canestri fatti, per far passare un messaggio molto più importante: lo sport può essere un potente mezzo di inclusione, capace di unire nonostante le barriere e le difficoltà.
Al termine della dimostrazione, la mattinata si è trasferita nel giardino Boroli, dove il presidente Accornero ha ricordato i dodici fondatori del Panathlon Club (nato il 6 aprile 1956) e Marco Adolfo Boroli, ex amministratore delegato della De Agostini e primo presidente del club: «Abbiamo scelto questo luogo per celebrare il nostro settantesimo anniversario perché volevamo ricordare il nostro primo presidente».
Presente inoltre Roberto Drago, presidente onorario della De Agostini, presidente de Il Timone e nipote proprio di Boroli: «In mio nonno i fondatori del club hanno riconosciuto non solo un capo azienda, ma anche un grande uomo. Per lui, pur essendo non essendo novarese di nascita, questa era la sua città: vederla così oggi e vedere quanto è stato fatto, sarebbe stato un immenso piacere».
Al momento istituzionale ha partecipato anche l’assessora allo Sport Elisabetta Franzoni: «Boroli fu un imprenditore illuminato, che nei suoi tanti successi non ha mai distolto lo sguardo dal territorio. E di questo la città le è grata, così come a tutta la famiglia. Il motto del panathlon, ludus iungit, “lo sport unisce”, credo oggi sia stato pienamente realizzato. Quanto fanno sul territorio le associazioni qui presenti è eccezionale, e per un amministrazione sapere che esistono realtà del genere è importantissimo».
4 ottobre 2026 – Il Panathlon Area 09 Sicilia ha consegnato il Premio Panathlon “Guglielmino 2026” al Direttore Generale dell’Università di Messina, dott. Pietro Nuccio, in riconoscimento dell’impegno profuso nell’organizzazione degli UniMeGames 2026.
La consegna del riconoscimento si è svolta presso la Cittadella Sportiva Universitaria di Messina, in occasione della cerimonia inaugurale della V edizione degli UniMeGames, manifestazione sportiva interdipartimentale promossa dall’Università di Messina.
Tre giorni di sfide, entusiasmo e condivisione, che hanno coinvolto 1.018 studenti nel segno dello sport, dell’inclusione e della lotta alla violenza.

In occasione dell’Assemblea delle Socie della FIDAPA BPW Italy – Distretto Sicilia, svoltasi il 12 settembre 2026 ad Aci Castello, è stato sottoscritto il secondo dei tre importanti Protocolli d’Intesa promossi dal Distretto.
Il Protocollo, nato nell’ambito della progettualità della FIDAPA BPW Italy – Distretto Sicilia e sviluppato con il contributo della Presidente della Sezione di Agrigento, Antonella Attanasio, è stato sottoscritto dalla Presidente distrettuale Ina Di Figlia e dal Governatore del Panathlon International – Distretto Italia, Area 9 Sicilia, Ludovico Magaudda.
L’accordo regionale è finalizzato all’adozione, alla divulgazione e all’attuazione della “Carta dei Diritti delle Donne nello Sport” in tutto il territorio siciliano.
Il Protocollo nasce dalla volontà di abbattere le barriere culturali, economiche e sociali che ancora limitano la piena partecipazione femminile nel mondo dello sport.
FIDAPA e Panathlon uniscono così le proprie reti territoriali per promuovere:
pari accesso alla pratica sportiva e alle opportunità formative;
ambienti sicuri, liberi da molestie, abusi e violenza;
maggiore presenza femminile nei ruoli dirigenziali e decisionali;
riconoscimento del merito e pari visibilità alle competizioni femminili;
tutela della salute e della maternità;
parità economica nei premi e nelle opportunità professionali;
inclusione e valorizzazione di ogni diversità.
La collaborazione prevede campagne nelle scuole e nelle università, iniziative pubbliche, attività formative, una comunicazione digitale condivisa e il coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà sportive locali.
Particolare rilievo avrà anche la valorizzazione delle atlete, delle tecniche, delle dirigenti e delle giornaliste sportive siciliane che, attraverso il proprio impegno, rappresentano modelli positivi per le nuove generazioni.
Un accordo che riconosce lo sport non soltanto come attività motoria, ma come autentico strumento di emancipazione, benessere, crescita professionale, inclusione ed empowerment femminile.
Perché nello sport, come nella vita, il talento non ha genere e ogni donna deve poter partecipare, competere e guidare in condizioni di piena dignità e sicurezza.

El 14 de septiembre de 1967 dirigentes deportivos y atletas fundaron el Panathlon Club Buenos Aires, adhiriéndose al movimiento panathlético fundado en 1951 en Venezia Italia, con la idea de difundir los valores del deporte y el juego limpio.
El sábado 26 de septiembre los panathletas nos reunimos para festejar y celebrar la continuidad de 59 años en dicha tarea.
Distinguimos al socio José Martínez TAto por sus bodas de plata con el club.

Il PANATHLON PROTAGONISTA ALLA 2 Half Marathon di Viterbo
Lo sport unisce, il movimento è salute a tutte le età.
Per la promozione di stili di vita più sani e socializzanti anche il Panathlon di Viterbo ha partecipato alla Half Marathon Città dei Papi ed alla Run for All.
Tanti gli sportivi, le personalità, le Associazioni e i cittadini che hanno raccolto l'appello delle Istituzioni - dal Parlamento Europeo con la Vice Presidente Antonella Sberna al Comune di Viterbo con la Sindaca Chiara Frontini - a lasciare lo smartphone e il divano e mettersi in movimento. Meglio ancora se insieme
In occasione della settimana europea dello sport #BEACTIVE si è svolta la seconda mezza maratona Città dei papi organizzata dal Parlamento Europeo nella persona della vice presidente Antonella Sberna. Oltre novecento gli atleti partecipanti impegnati in corsa, staffetta e passeggiata. Presenti i soci del Panathlon Senior e Junior che hanno partecipato alla camminata di un chilometro insieme ai “nonni e bambini “nel centro storico della città. Tutti gli anni il Panathlon International organizza la settimana europea dello sport e la sezione di Viterbo ha sempre aderito coinvolgendo nonni e bambini. Da due anni è partner della Half Marathon Città dei papi insieme a tante altre associazioni del territorio viterbese.
I soci e il presidente dott Giancarlo Bandini sono stati presenti dal 25 al 27 settembre presso il villaggio sportivo in piazza dei Caduti con lo stand fornito dall’organizzazione e il giorno della inaugurazione hanno ricevuto la visita dei ragazzi e ragazze delle scuole che hanno fatto la fila per avere i palloncini con lo stemma del Panathlon International, i gadget e ritirare la carta dei diritti del ragazzo e ai genitori presenti la carta dei doveri del genitore nello sport, la carta del Fair Play .Il Presidente Giancarlo Bandini nella giornata di sabato 26 ha partecipato al panel in piazza dei caduti parlando dell’importanza dello sport per i territori. Il presidente al termine della gara podistica ha consegnato una targa all’atleta più longevo Antonio Boschi del gruppo podistico di Valmontone. Terminata la seconda edizione della Half Marathon Città dei Papi con numeri da record! L’Europa è arrivata nella Tuscia e nasce una tradizione che non deve fermarsi!
Ci vediamo l’anno prossimo!

Il Panathlon Club Monterrey continua con il programma “Il Panathlon arriva nella tua scuola”.
Questa volta siamo alla Scuola Primaria Solidaridad 1 “Charly Vázquez”, per condividere con i bambini i valori dello sport, dell’impegno e della perseveranza nel perseguire i propri sogni.
Panathlon: lo sport come strumento di crescita e ispirazione.

19-20 settembre - Il Festival dello Sport organizzato dal Comune di Viareggio nella splendida cornice della Pineta di Ponente ha avuto un buonissimo riscontro di Associazioni partecipanti e di visitatori.
Le associazioni partecipanti erano poco meno di un centinaio con oltre 80 stand allestiti. Il nostro era in condivisione con il CONI di Lucca (il cui delegato – Avv. Stefano Pellacani – è nostro socio) e Le STELLE D’ORO AL MERITO SPORTIVO del CONI.
Eravamo posizionati in posizione assai vicina al palco dove si sono svolte, incessantemente per tutte e due le giornate, sia le esibizioni sportive di alcune associazioni (soprattutto Danza e Ginnastica artistica; ma anche Boxe e Arti Marziali) nonché le conferenze di alcuni personaggi sportivi della zona e delle non poche autorità presenti.
Molte di queste autorità hanno visitato gli stand complimentandosi con i partecipando e conferendo riconoscimenti ad alcuni di essi.
Le condizioni atmosferiche hanno di molto aiutato l’affluenza di pubblico in quanto a fronte del sole e dei 30 gradi di temperatura lo svolgimento all’interno della Pineta, con l’ausilio di una piacevole brezza settembrina, ha fatto sì che fosse piacevole sia la sosta agli stand che il passaggio dei visitatori. Abbiamo provato a chiedere al Comune se avessero idea di quante fossero le presenze – e c’è chi ci ha parlato di circa 30.000 visitatori.
Tra l’altro il Comune in accordo con le associazioni aveva predisposto una tessera di raccolta timbri che una volta completata (ogni espositore aveva un timbro che lo distingueva dagli altri) dava diritto ad un premio a carattere sportivo al possessore che la presentava. Chiaramente i ragazzi ed i bambini – quasi tutti accompagnati dai genitori - hanno fatto la parte del leone quanto a presenze con la caccia ai timbri ricevendo in cambio palloni – cappellini e magliette.
Come Panathlon Club Versilia Viareggio avevamo predisposto un questionario rivolto ai più giovani in cui richiedevamo informazioni sulla loro attività sportiva e sulle abitudini alimentari degli stessi – questo perché abbiamo alle viste una Conviviale riguardante proprio la corretta alimentazione soprattutto per i più giovani e per gli sportivi amatoriali.
I gadgets consistenti in lapis – segnalibro e palloncini sono andati pressoché esauriti consentendoci di raccogliere non pochi questionari ed insegnandoci (si impara sempre) a ridurre il numero delle domande perché i giovani oggi vanno sempre più di fretta e gli adulti che devono seguirli si stancano facilmente.
Abbiamo anche avuto interazioni con altre associazioni (alcune già conosciute) cercando di invogliare i presenti a partecipare ai nostri eventi ricambiando con la promessa di una nostra vicinanza alle loro manifestazioni.
Ci sono venuti a trovare alcuni partecipanti a nostre serate a tema e anche alcuni ragazzi premiati nel corso degli anni che si ricordavano della nostra associazione – sono cose che fanno piacere sia a noi che a loro.
In definitiva 2 belle giornate insieme a sportivi di ogni disciplina all’insegna dell’amicizia e del volontariato.

