Gli Special Olympics Winter World Games di Torino sono imminenti, ma in attesa della cerimonia di apertura che si svolgerà il prossimo 8 marzo, il 25 febbraio è stata una giornata davvero importante.
Infatti, in contemporanea in tutta Italia, si è svolta la Special Olympics Community Run.
20 città, 1000 runners, la metà dei quali atleti della Special Olympics, hanno portato la fiamma olimpica nelle varie città, coinvolgendo scuole, associazioni, volontari per lanciare un messaggio fortissimo di sensibilizzazione e inclusione a tutto il territorio.
È stata ancora più speciale a Venezia, dove per tradizione la Torcia Olimpica viene sempre scortata dalla Polizia. Infatti, il percorso è partito proprio dalla Questura di Venezia, dove si sono ritrovati i runner della Polizia e della Polizia locale assieme agli atleti speciali ed ai volontari della Venice Marathon per accogliere l’arrivo in macchina della lanterna ed assistere all’accensione della fiaccola da parte del Prefetto. Da qui è partito il corteo che, sempre scortato, ha portato il fuoco di Olimpia fino al Campo della Salute. Qui, di fronte al palco delle autorità, è stato acceso il braciere olimpico, e, con la benedizione del Patriarca, la fiaccola è rientrata in Questura via acqua, seguendo la tradizione.
Sul palco delle autorità, a rappresentare il Panathlon, il Presidente del Panathlon International Giorgio Chinellato. Presenti anche il Presidente del Panathlon Club Venezia Diego Vecchiato ed il past president Giuseppe Zambon.
Quella del Presidente Giorgio Chinellato è stata una presenza importante e fortemente voluta e testimonia la sua sensibilità per il mondo dello sport paralimpico. È un amore nato la prima volta che ha avuto a che fare con atleti speciali in piscina, quando in acqua queste persone straordinarie trovano una loro magnifica dimensione e si muovono con naturalezza. Ed è un amore condiviso con l’amica panathleta Elisabetta Pusiol, Direttrice della Regione Veneto di Special Olympics Italia, anche lei presente in prima fila alla manifestazione.
L’amicizia è di lunga data, e la passione comune per il mondo del movimento paralimpico l’ha costantemente rafforzata, offrendo loro tanti magnifici momenti in cui gli atleti sono stati capaci di trasmettere insegnamenti preziosi ed emozioni davvero straordinarie.
Non è certo un caso se il Presidente ha fortemente voluto tenere per sé la delega per lo sport paralimpico. “Sono da sempre vicino allo straordinario mondo degli atleti paralimpici, persone magnifiche. Io ed Elisabetta Pusiol, Direttrice per il Veneto di Special Olympics, siamo amici dai tempi dei banchi di scuola, e nel tempo le occasioni condivise in cui abbiamo lavorato per gli atleti speciali sono stati molti, e tutti molto emozionanti. Ricordo con piacere, tra tanti episodi, un fundraising improvvisato per permettere ai nostri azzurri di volare, nel 2004, in Messico per i mondiali, e una magnifica sfilata a Venezia con atleti da tutto il mondo che sfilavano davanti al palco a San Marco, e il gonfalone del Panathlon di Venezia-Mestre a chiudere il corteo. Lavorare con gli atleti paralimpici è bellissimo, e quello che riceviamo in cambio del nostro lavoro, quello che impariamo da loro, è a dir poco impagabile.”
Quindi tutti pronti a sostenere gli azzurri agli Special Olympics World Winter Games di Torino, che sarà sicuramente uno spettacolo magnifico.
La strada che è stata fatta nei decenni per dare il posto e l’attenzione che meritano agli atleti delle Special Olympics è tanta, ma tanta ne resta ancora da fare. Il percorso per dare la giusta visibilità alle persone straordinarie che ogni giorno si allenano duramente e si impegnano a fondo nelle competizioni loro riservate è ancora lungo, ma il Panathlon è al loro fianco e in prima linea in questa nobile battaglia, di cui condivide pienamente il lavoro e i valori.
È possibile seguire tutti gli eventi di Special Olympics Italia sul sito dell’associazione o sulla sua pagina Facebook
di Mario Boranga
Delegato comunicazione Panathlon Club Pordenone
