26 de fevereiro 2026 - O Panathlon Clube de Lisboa organizou, no Auditório do Comité Olímpico de Portugal, um encontro dedicado ao tema “Ética e Jogos Olímpicos e Paralímpicos de Inverno”.
A mesa-redonda contou com a participação de Maria João Cascais (Presidente da ADOP), Pedro Farromba (Diretor Executivo do COP), Inês Viegas (Coordenadora de Desporto do CPP) e Pedro Gonçalves (treinador e comentador dos Jogos de Inverno), com moderação do jornalista Tiago Almeida.
O debate destacou a ligação não apenas cronológica, mas também axiológica, entre os Jogos Olímpicos e os Jogos Paralímpicos, sublinhando valores comuns como excelência, respeito, igualdade e dignidade humana.
Durante a sessão, foram analisados os progressos evidenciados nos Jogos de Inverno de 2026, nomeadamente na paridade de género, na maior visibilidade do movimento paralímpico, na sustentabilidade das infraestruturas, no reforço dos mecanismos antidopagem e na maior transparência e apoio tecnológico às decisões arbitrais.
O evento foi transmitido em direto e a gravação integral encontra-se disponível online.
IL PANATHLON CLUB DI CASERTA ALL' ISIS " VINCENZO CORRADO DI CASTELVOLTURNO"
“Progetto Edu..Kick come stile di vita” è stato il tema degli incontri che si sono svolti all'ISIS “Vincenzo Corrado” di Castelvolturno con i componenti del Panathlon Club Terra di Lavoro di Caserta.
Gli incontri si sono svolti in due diverse giornate, una prima lo scorso 15 gennaio presso la sede centrale dell’istituto a Castelvolturno, la seconda lo scorso 19 febbraio presso la sezione staccata di Pinetamare.
Al primo incontro, accolti dalla Dirigente Scolastica Nicoletta Fabozzi, hanno partecipato il presidente del Club “Terra di Lavoro” di Caserta Giuliano Petrungaro con il segretario Angelo Musone ed il socio Pasquale D’Aniello, docente presso l’istituto rivierasco e direttore tecnico delle nazionali di sitting volley della Fipav. Con loro ha partecipato anche Antonio Di Lella ex playmaker della Juvecaserta Basket degli anni 70’.
Al secondo incontro hanno partecipato il presidente del Club Giuliano Petrungaro, il segretario Angelo Musone, il socio Pasquale D’Aniello, docente presso l’istituto rivierasco e direttore tecnico delle nazionali di sitting volley della Fipav e l’addetto stampa del club casertano Lucio Bernardo, peraltro vice presidente regionale dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana).
In entrambi gli incontri i relatori hanno intrattenuto i presenti sul tema del fair play inteso come stile di vita degli sportivi, analizzando e confrontandosi sul valore dello sport, linguaggio universale che parla di inclusione, rispetto e perseveranza.
Sia nel primo che nel secondo incontro la parte relativa al progetto “Edu..kick” è stata tenuta dal segretario del club casertano, l’olimpionico di Los Angeles Angelo Musone, bronzo olimpico nella boxe, che ha mostrato ai ragazzi intervenuti le tecniche di difesa personale.
Il progetto Edu… kik”, è stato voluto dal Governatore del Panathlon Area 11 Campania Paolo Santulli e attivato nei vari club della Campania ed è finalizzato alla conoscenza dei primi rudimenti della difesa personale e attivato con il contributo della Regione Campania.

24 febbraio 2026 - Milano conferma la propria vocazione di capitale sportiva e culturale con la quinta edizione del Premio di Letteratura Sportiva dedicato a Sandro Ciotti, promosso dal Panathlon Club Milano.
Nella storica Sala delle Colonne, della Banca Popolare di Milano,a pochi passi dal Duomo, lo sport lombardo ha raccontato sé stesso attraverso le pagine dei libri, intrecciando memoria, identità e visione del futuro.
Al centro della serata tre figure simbolo del panorama sportivo: Giampaolo Ricci, capitano dell’Olimpia Milano, e Vito Cozzoli, Amministratore Delegato di Autostrade dello Stato e Giuseppe Marotta, Presidente dell’Inter e autore della prefazione del libro di Cozzoli.
Il Premio Ciotti 2025 è stato assegnato a Volevo essere Robin. Il mio viaggio fino a qui (De Agostini), autobiografia con cui Ricci ripercorre il proprio cammino umano e agonistico: dalle fragilità adolescenziali fino alla consacrazione nel basket di vertice e in maglia azzurra.
Non un racconto celebrativo, ma una riflessione sul valore del gruppo. «Non mi aspettavo di vincere tra i 44 libri», ha dichiarato il capitano biancorosso. «Robin mi è sempre piaciuto perché ho capito che, nello sport e nella vita, non servono solo protagonisti, ma anche chi lavora un passo indietro». Parole che restituiscono l’essenza del modello: disciplina, spirito di squadra, responsabilità condivisa.
Ricci incarna una leadership silenziosa, costruita sull’etica del lavoro e sulla coerenza. La sua vittoria assume un significato che va oltre il campo: è il riconoscimento di uno sport che educa, che forma caratteri, che trasforma l’esperienza individuale in patrimonio collettivo.
Accanto alla dimensione autobiografica, la serata ha valorizzato il ruolo istituzionale e strategico dello sport contemporaneo. Il Premio Respect è stato conferito a Vito Cozzoli, autore di L’anima sociale industriale dello sport, Piemme Edizione, volume che analizza la doppia natura dello sport: inclusione e coesione da un lato, industria e sviluppo dall’altro.
Determinante la prefazione firmata da Marotta, presenza centrale dell’evento. Il presidente nerazzurro ha ribadito che «lo sport è palestra di vita», non solo obiettivi e trofei ma crescita personale e responsabilità educativa. Un messaggio coerente con la tradizione lombarda dei club come presìdi sociali e formativi.
Marotta ha sottolineato che lo sport deve restare un diritto accessibile, pratica diffusa, opportunità concreta per tutti. Una visione che coniuga risultati sportivi e valori etici, gestione manageriale e funzione sociale, in un equilibrio che Milano conosce bene.
Sul podio anche Vertical. Il romanzo di Gigi Riva di Paolo Piras e The day after. Il Grande Torino dopo il Grande Torino di Vincenzo Savasta e Fabrizio Turco: opere che confermano come la narrativa sportiva sia custodia della memoria e strumento di analisi civile.
Il Premio Ciotti 2025 promosso dal Panathlon Club Milano presieduto da Filippo Grassia e giunto alla sua quinta edizione, consegna un messaggio chiaro: lo sport non è soltanto competizione. È racconto identitario, motore economico, laboratorio educativo. È la voce di un capitano che sceglie di essere “Robin” e quella di un presidente che richiama alla responsabilità collettiva.
La serata ha assunto una dimensione internazionale con la presenza di libri di autori stranieri.

Lecco – Dopo il successo delle precedenti edizioni torna il progetto “We Me, viaggio ai confini tra sport e sfide quotidiane”, proposto dal Panathlon Club Lecco e rivolto principalmente ai giovani studenti delle Scuole Secondarie di primo grado del Lecchese e della Valsassina.
L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, ideata dal presidente uscente del Panathlon Club Lecco, Andrea Mauri, e ora caldeggiata e sostenuta dal nuovo presidente Riccardo Benedetti, si articolerà su quattro appuntamenti in altrettante giornate e più precisamente il 26 febbraio in Valsassina, il 4 marzo ad Oggiono, l’11 e il 18 marzo a Lecco, in sinergia fra Panathlon Club Lecco, Comune di Lecco Assessorato all’Educazione e allo Sport, Panathlon Distretto Area 2 Lombardia e tutte le scuole interessate.
Giova ricordare che “We Me” è un progetto che punta a riflettere sul mondo dello sport giovanile, il suo alto valore educativo per le future generazioni, capaci di affrontare le grandi sfide della quotidianità, ed il rispetto dei ruoli e delle persone.
22 de febrero: se celebró la cuarta edición de la tradicional Vuelta a la Ballena, organizada por la NAF Maldonado.
Una vez más, el Club Panathlon Maldonado Punta del Este acompañó a este grupo que siempre trabaja con un objetivo muy claro: que cada nadador se sienta cuidado, apoyado y seguro en el agua, y esto se nota en cada detalle. Fue un día precioso, lleno de camaradería y alegría.
Felicitamos especialmente a nuestros panatletas Julieta La Cruz, Elena Gutiérrez y Eduardo Ayala por representarnos con compromiso, valores y pasión.
Incontro con gli studenti delle scuole superiori di Ancona presso la Mole Vanviteliana di Ancona, nella cornice del convegno itinerante “SORT E DISABILITA’ organizzato da ANMIC Macerata .
È stata una mattinata densa di emozioni e di confronto continuo tra gli studenti e gli atleti paralimpici che hanno raccontato le loro storie di vita e di sport.
Una mattinata in cui si è esaltata la vita e la resilienza che permette ad ognuno di noi di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
Tutto ciò grazie all’amministrazione comunale di Ancona e i patrocinatori e sostenitori dell’iniziativa CIP MARCHE, FISPES, ONDINE, , ANTHROPOS, QCC MAGAZINE, ASSICURAZIONI GENERALI agenzia del viale e PANATHON INTERNATIONAL CLUB ANCONA presente con il presidente Luca Savoiardi e i consiglieri Battistini Stefano e Pacetti Tarcisio.
No dia 26 de fevereiro | 20h00 – 21h30, junta-te a um debate sobre os valores, a integridade e a ética no desporto, com a participação do Comité Olímpico de Portugal, Comité Paralímpico de Portugal e Autoridade Antidopagem de Portugal.
Moderação: Tiago Almeida
Registe-se aqui: https://docs.google.com/.../1FAIpQLSfLQAb019LV4S.../viewform
Auditório do Comité Olímpico de Portugal
Streaming: https://www.youtube.com/@panathlonclubedelisboa5717/streams
Ganhar é importante. Ganhar com ética é essencial.
Rinnovo delle cariche, approvazione del bilancio ed avvio della programmazione estiva per il Panathlon club di Reggio Calabria.
L'assemblea dei soci, svoltasi nella sede del Circolo Tennis "Polimeni", alla presenza del Governatore dell'area sud Ludovico Malorgio e del consigliere internazionale Antonio Laganà, ha confermato alla unanimità il direttivo uscente con in testa la presidente Irene Pignata ed il vice-presidente Igino Postorino. Gettate le basi per le nuove iniziative da avviare in linea con gli obiettivi e gli ideali indicati nello statuto. Uno spazio importante verrà dedicato agli appuntamenti con l'editoria sportiva. Ribadita la necessità di aumentare il numero dei soci, puntando soprattutto su giovani già impegnati all'interno del mondo agonistico.
Nel corso dei lavori il Governatore Malorgio e la presidente Irene Pignata hanno consegnato ad Antonio Laganà il prestigioso Premio "Domenico Chiesa Award", intitolato all'ex presidente e fondatore del Panathlon International. Il riconoscimento, assegnato in virtù dell'impegno ultraventennale sviluppato dal consigliere per la diffusione dell'etica sportiva e dei suoi valori.
(foto di copertina: Il consigliere internazionale del Panathlon Antonio Laganà, riceve il premio "Domenico Chiesa Award" dalle mani del Governatore dell'area sud Ludovico Malorgio e della presidente del club di Reggio Irene Pignata)
C’è una Cortina che non trovi nelle cronache ufficiali dei Giochi Olimpici del 1956. È la Cortina delle donne e questo libro, scritto da Adriana Balzarini (vicepresidente del Panathlon Distretto Italia di cui è anche Responsabile dei settori cultura e femminile) e Antonella Stelitano (ex Panathleta del Club di Treviso), è la loro voce ritrovata nel libro “Le Donne di Cortina 1956” edito da Minerva 2025.
È un mosaico di vite vere come le vicende di Fiorella Negro e Manuela Angeli, pioniere del pattinaggio artistico o delle fondiste Rita Bottero e Anna Tosello a cui era già stato dedicato un libro “Tempo di Anelli e di Ragazze” di Domenico Clerico e edito da arabAFenice 2008.
“Cortina portava con sé una ventata di novità che cambieranno per sempre i Giochi Olimpici Invernali … e le donne sono lì, in quell’interstizio di luce che illumina il futuro dello sport, sono presenti. Sono poche ma scrivono la loro pagina di storia.
(dalla quarta pagina di copertina del libro della Balzarini).
La bravura di Adriana Balzarini e Antonella Stelitano non sta solo nella accuratezza della ricerca, ma anche nella capacità di incontrare chi è ancora in vita e di raccogliere memorie preziose che rischierebbero di scomparire.
Questo libro è per chi ama lo sport, ma anche per chi ama le storie vere.
È per chi crede che la memoria sia un atto dovuto soprattutto ora durante le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
La presentazione del libro è avvenuta presso la libreria “Giunti al Punto Librerie” c/o il Centro Commerciale “Grande” in via Margarita 8 Cuneo (ex Auchan) con la presenza della autrice Adriana Balzarini, dei presidenti del Panathlon Club Cuneo Carlo Ripa e Club Mondovì Laura Bongiovanni, del Governatore del Panathlon Intrenational Area 3 Piemonte e Valle d’Aosta Maurizio Nasi, degli assessori del Comune di Cuneo in rappresentanza della sindaca Patrizia Manassero (assente per concomitanti impegni istituzionali), Cristina Clerico e Valter Fantino, della Referente Ufficio Educazione Fisica dell’Ufficio Scolastico Provinciale Cuneo Marita Giubergia, di giornalisti, di parenti della sciatrice Rita Bottero di Limone Piemonte citata nel libro e di simpatizzanti.
A seguire la prof.sa Balzarini ha risposto a numerose domande e curiosità espresse dei partecipanti all’incontro-convivale tenutosi presso la perfetta cornice dell’Hotel ristorante “La Ruota” di Pianfei e ha commentato l’ultimo libro di Stefania Belmondo socia onoraria del Panathlon Club Cuneo ma assente perché impegnata nelle olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Chi è Adriana Balzarini.
Adriana Balzarini è una giornalista, scrittrice e ricercatrice specializzata in storia dello sport, con particolare attenzione al ruolo delle donne e alla dimensione sociale e culturale dell’attività sportiva. Ex insegnante, ha dedicato gran parte della sua attività alla valorizzazione della memoria sportiva femminile, con pubblicazioni, mostre e conferenze in tutta Italia.
Tra i suoi riconoscimenti figurano:
• Stella di bronzo al merito del Comitato Italiano Paralimpico
• Domenico Chiesa Award (2018) per la promozione dei valori etici nello sport
• Premio Priz Communication Walter Perez Soto (2016)
Ha curato mostre di grande impatto come:
• L’emancipazione della donna attraverso i Giochi Olimpici
• Donne e motori … non solo un affare maschile
• Donne dentro e fuori dai cinque cerchi olimpici
È inoltre socia del Panathlon Club del Mottarone, del CNDI (Consiglio Nazionale Donne Italiane) e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, oltre che dei Veterani dello Sport.

Gran orgullo para la familia panathlética: nuestra panathleta Fabiola Venegas, socia del Club Providencia, alcanzó una de sus metas más ambiciosas al conquistar la cumbre del Monte Kilimanjaro, la montaña más alta del continente africano.
A 5.895 metros sobre el nivel del mar, Fabiola no solo logró un importante desafío deportivo y personal, sino que también llevó consigo la bandera del Panathlon International, símbolo de los valores que nos unen: esfuerzo, perseverancia y amistad.


